mercoledì 29 gennaio 2025

Chiamatemi Francesco, sarò il vostro Dio



Il vicario di Cristo, oramai totalmente preda del suo ego ipertrofico, oltre alle imbarazzanti interviste, sforna libri come un Bruno Vespa qualsiasi.

Piange il cuore assistere al mercimonio della figura sacra nel firmarsi in stile starlette di turno "Francesco".

Col senno di poi appare significativa la scelta del nomen imposuit, utilizzato per la prima volta nella storia, abbandonando la tradizione dei Benedetto, Leone, Giovanni, Gregorio, Pio. Il pontificato voleva essere ideologicamente di rottura radicale con il passato e con il futuro, non è un caso la capziosa polemica in merito alla necessità o meno di indicare il numerale ordinale da sempre attribuito ai primi pontificati, vedi Giovanni Paolo I. 

Numero progressivo che significa continuità e tradizione, eredità spirituale, rispetto e devozione per i predecessori ma anche desiderio di lascito dottrinale per i successori. Il gesuita Bergoglio è la perfetta e coerente manifestazione dello spirito del tempo e non dello Spirito Santo. Un pontefice militante imbevuto di teologia marxista, terzomondista, pauperista nella peggiore accezione. Una Chiesa povera o meglio dire una povera chiesa che ha accelerato con decisione nella strada segnata dal Vaticano II ormai sessanta anni fa.

Bergoglio è, ahinoi, il pontefice regnante, non un impostore - con buona pace degli speculatori interessati a farsi pubblicità - perfetta incarnazione di una stagione culturale e teologica, della trivialità della sub-cultura pop, del post-modernismo, del pensiero debole, della ferocia travestita da buonismo. Il mix di conformismo alle narrazioni dominanti - sottile, perversa, gesuitica cattiveria - è semplicemente agghiacciante; per non parlare delle uscite a dir poco infelici, intrise di volgarità, squallore e della manifesta idiosincrasia per il prossimo, oltre al totale disprezzo per tutto ciò che è sacro, simbolico, rituale.

                                                       Marcusenor


lunedì 27 gennaio 2025

Risposta cinese alle cryptomanipolazioni ammeregane?


 Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello d'oro.  

Tra le cose di cui vanno ghiotti i limoncini - Tex disse - c'è l'oro, quello fisico, non la sua ombra speculativa borsistica marchiata ETF (scommesse sul prezzo dell'oro senza la necessità di acquistarlo sotto forma di lingotti, barre, monete o gioielli 24 kt).

Da sempre, l'impero giallo, per quanto oggetto di metamorfosi autoritarie che l'hanno trasformato  in una forma ibrida  cap-comunista, ammassa oro e lo custodisce molto gelosamente come il drago Smaug.

La Cina ha il più grande deposito di oro fisico al mondo e lo incrementa senza sosta: perchè?

La risposta sarà oggetto di futuri post: adesso proviamo a fare un esercizio di logica aurea.

In cryptomanipolazioni spiegavo come gli USA potrebbero "fregare" il loro più pericoloso creditore: la Cina, appunto.

I cinesi, però, non stanno a sbucciare mandarini per passatempo e hanno un'arma pesante, oltre che duttile, da sfoderare contro la Federal Reserve e sodali della cryptotruffa. 

Se gli USA vogliono imporre il pagamento dei loro debiti in cryptocoin, la Cina, e a cascata gli altri detentori dei Titoli di Stato americani, potrebbero accettarlo solo in cambio di lingotti.

Invece di convertire bitcoin in dollari digitali e poi in dollari carta presso la Federal Reserve, Xi Jinping, che non è certo uno sprovveduto, potrebbe richiedere a Trump un eguale e immediato valore di cambio in oro fisico, bypassando il rischio di manipolazioni di mercato sul valore delle cryptovalute. 

Questa mossa, inoltre, potrebbe svelare immediatamente i segreti di Fort Knox, il più grande deposito aureo americano, una base militare, uno dei luoghi più sorvegliati del pianeta, probabilmente anche grazie a Starlink, deposito che, dalla crisi dei subprime 2007-8, si vocifera sia letteralmente vuoto o pieno di barre di tungsteno cromate d'oro, fregatura che volerro rifilare ai limoncini che la scoprirono perchè non tollerano certo d'esser spremuti senza il loro consenso.

                                                              ♱fuffoeconomista♱ 




domenica 26 gennaio 2025

CRYPTOMANIPOLAZIONI



Il problema fondamentale di chi detiene miliardi  in cryptovalute, denaro virtuale depositato in chiavette definite wallet,  è come trasformarli in denaro reale e poi in beni di lusso da investimento, oro fisico incluso.

Non è facile, anzi non era, perchè con la seconda era Trump si sta trovando la soluzione: un barbatrucco che capovolge ciò che un tempo si chiamava sottostante.

Nella golden age, infatti, il dollaro americano era agganciato alle effettive riserve auree che gli USA detenevano nei loro caveaux. Poi venne forzatamente sganciato e fatto volare nell'empireo cielo dell'infinita stampa di cartamoneta.

Il biglietto verde inondò il pianeta, la sua perdita progressiva di valore veniva puntellata con emissione costante di Titoli di Stato, e così Cina, India e parte del Sud-Est asiatico, sono divenuti i maggiori possessori di quei titoli, quindi i più forti creditori nei confronti degli ammeregani. 

Il tycoon vuole invertire la rotta, riassorbire lo tsunami dollaro-carta con un gioco di prestigio consigliatogli da chi muove le fila del denaro in qualunque forma circoli nel mondo.

Proporrà ai creditori un progressivo saldo del debito  in bitcoin e altre criptovalute, poi, gli stessi potranno "cambiare" le crypto incassate attraverso la Federal Reserve, ma occorrerà un passaggio intermedio, un primo cambio in dollari digitali.

Il dollaro digitale avrà un cambio 1:1 con il dollaro cartaceo, quindi potrà a sua volta essere convertito in dollari reali.

Lo scopo è parificare la quantità di dollari stampati con quelli digitali, riassorbendo l'eccesso pluridecennale, facendo del dollaro di carta il sottostante delle cryptovalute in questo momento congelate nei wallet.

E' un'operazione di medio-lungo periodo, non esente da rischi, non per la Federal Reserve, ma per i possessori di cryptovalute notoriamente colpite da fortissima volatilità, ovvero di cambiamenti repentini di valore.

Pagare in cryptovalute il proprio debito mondiale, da parte degli USA, significa scaricare questo rischio di volatilità solo sui creditori.

Manipolando appositamente il mercato delle crypto, si renderà appetibile questo sistema di pagamento dei debiti, poichè i creditori penseranno di guadagnare molto di più rispetto al debito quantificato in dollari.

Ma se le crypto una volta incassate perdessero oltre la metà del loro valore di mercato, ecco profilarsi una fregatura di caratura planetaria in stile mutui subprime, ma elevata all'ennesima potenza.

O no? 

                                                             ♱crypto economista♱ 


 





giovedì 23 gennaio 2025

Sono tutti dazi nostri o loro?


Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questo è vanità

(Qoelet 5,9)

I dazi eccessivi spingono la bilancia commerciale di un paese verso una riduzione dei flussi di beni in entrata.

I sogni di autarchia di sistemi economici chiusi restano confinati nel mondo dei sogni e dei bisogni, dei deliri dei criptomani.

Quel che conta è l'oro che hanno loro.

Kanta il trapper: "Kett'importa o ketti esporta?"   

Essere o emmere questo è il dilemme.

Se il discorso quadra non è il caso di cerchiare altre spiegazioni. 

Azioni che non si spiegano tra liberismo e protezionismo, azioni che si comprano o si vendono, tutto il meglio di Gekko buttato nel cekko. 

                                                       ♱anodino economista♱                                                           

martedì 21 gennaio 2025

Ci sarà un Luigi Mangione per Zelens'kyj?



In quel tempo, uno dei dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.


E un Ramon Mercader per chi odia Putin?

E un Jack Ruby per Netanyahu?

Sembra che l'impunità domini il mondo degli sgherri al servizio dei demoni incarnati dietro i sipari occulti del potere e la vendetta esasperata dei popoli afflitti dalle scelte dei loro governatori aguzzini, non si fa strada, se non raramente, come nel recente omicidio di Brian Thompson.

In verità, trattasi di conti tra gangsters che si rifanno al motto atavico: "Oggi mi servi; ma domani ti scarico o ti uccido", o a quello ancor migliore del Sergente Maggiore Hartman.

Il vorticoso susseguirsi di eventi al limite dell'apocalittico - incendi, inondazioni e conflitti genocidi su commissione - forza il pensiero critico, per chi ancora lo possiede, a elucubrare sulla fonte di tali mali, che invariabilmente coincide con la distorsione morale e mentale degli umani che vivono in un delirio di onnipotenza totalmente espunto dalla realtà.

In mezzo a questa melma sembra che persino Satana sia a corto di bipedi intelligenti, anzi, non ha più bisogno di influenzare malignamente la storia ontologica del mondo; infatti, un branco di miliardari rincitrulliti dalle loro ideologie imbecilli, costrutto di menti malate, nonchè infantili, si è votato consciamente o inconsciamente all'estinzione dell'umanità.

I salvatori che oggi sembrano profilarsi all'orizzonte sono l'ennesimo katechon o un effetto mediatico speciale?

Ma noi siamo fantascienza, non scienza...

                                                                  ♱servo inutile♱

mercoledì 15 gennaio 2025

Neutralizzare la coscienza umana


E la macchina si fece uomo


E' significativo che il governo italiano abbia scelto Padre Benanti a presiedere la commissione sulle IA.

La notizia sconcertò i corifei della scienza, che si sono stracciati le vesti gridando all'oscurantismo medievale, quando invece, dovrebbero ben conoscere il ruolo fondamentale e l'attenzione posta dalla Chiesa nel campo delle scienze e del progresso.

I grandi pontefici, da Urbano VIII a Pio XII, sono stati stimati scienziati, nonché osservatori dell'evoluzione delle scoperte umane sul mondo e sull'universo.

La prospettiva offerta dal cattolicesimo oggi diventa sempre più urgente e necessaria, soprattutto per evitare derive ideologiche atte a trasformare il mezzo nel fine.

La tecnica deve essere prima di tutto strumento di progresso umano, restituendo una visione "altra" della conoscenza. Pensare che questi simulacri possano auto-sussistere, farsi da sé, non dipendere più dall'uomo è l'equivalente del Golem cabalistico o del Prometeo moderno che finirà col ritorcersi contro il suo "inventore". La tracotanza "creatrice" dell'uomo, che si fa dio e crea, è la via della perdizione; nella tragedia attica già preannunciata duemilacinquecento anni fa.

Occorre non cedere alla tentazione fantascientifica di sopravvalutare questi strumenti che, altro non sono, se non ordinatori di dati, capaci certamente di contribuire, nella velocità ed efficienza nel migliorare organizzazioni e gestioni, ma non certo in grado di "auto apprendere".

L'errore è pensare che questi possano sostituirsi all'uomo e al dono del libero arbitrio, ovvero della facoltà coscienziale, peculiare e unica dell'essere umano, di discernere il bene dal male. La sensazione è che, più che rendere "umana" la tecnologia, si voglia neutralizzare la "coscienza" dell'uomo, rendendo esso stesso un artificio utile solo ad accumulare informazioni, procedure, protocolli e comandi da eseguire meccanicamente e acriticamente.

L'eliminazione della prospettiva cristiana è il pericolo più grave che possa correre l'umanità futura, proprio perché l'alternativa proposta è la via verso la totale disumanizzazione, con la conseguente perdita di qualsiasi valore etico e spirituale.

                                                         Marcusenor

lunedì 13 gennaio 2025

Segui il guinzaglio, troverai il padrone


In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà.

(Apocalisse 9, 6)


La società pare ancora divisa tra servi della gleba, di immemori storie tese, e servi dei plutocrati.

Entrambi si agitano: gli uni per un osso, gli altri per il lusso.

Il mondo di sopra e quello di sotto, dal punto di vista della totale assenza di morale, sono indistinguibili, indistinguibili anche per il tanfo, la violenza, la demenza e l'orrore.

Le figure che spiccano dai rispettivi pantani informi durano quanto le bolle che si gonfiano e scoppiano su di un liquido rovente.

Paragone più attinente sono i bubboni epidermici che deflagrano in gialli vermi lipidici.

                                                      ♱servo inutile♱


sabato 11 gennaio 2025

Hollywood è in fiamme




"Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace del fuoco. Lì sarà il pianto e lo stridore dei denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro"


Chi d'incendio doloso ferisce, dello stesso perisce.

Sono tante le chiese cristiane bruciate in USA, ma nell'impero del bene si può fare senza nessuna conseguenza legale... ma non spirituale.

1968 - Nel finale di Rosemary's Baby, nella quale Mia Farrow sussurra brandendo un grosso coltello:" Mostri, siete tutti mostri...", riferita ai satanisti che la soggiogano con i loro rituali occulti, campeggia sul muro del tetro corridoio che percorre,  un quadro, il cui soggetto profezia è la cattedrale di Notre-Dame in fiamme.

2019 - Notre-Dame brucia.

2025 - La legge inesorabile del contrappasso si abbatte sugli adoratori del principe di questo mondo che ordina ai suoi sudditi di distruggere la crisitanità e tutti i suoi sacri simboli dalla nascita del Divin Redentore a oggi.

Hollywood è in fiamme, Sodoma brucia.

Apocalisse o disintegrazione?

                                                                   ♱servo inutile♱


sabato 4 gennaio 2025

Il caro vecchio stile



Eh sì, così poco da dire, così poco da fare, e una tale paura, certi giorni, di trovarsi… con delle ore davanti a sé, prima del campanello del sonno, e più niente da dire, più niente da fare, che certi giorni passano, certi giorni passano, passano e vanno, senza che si sia detto niente, o quasi, senza che si sia fatto niente, o quasi. È questo il pericolo da cui ci si deve guardare.

(da Happy Days di Samuel Beckett)


La nostalgia è un asset del mercato mediatico.

Una cinica constatazione che non ha le tinte seppia di un film di Tarkovskij.

I fedeli di questa Chiesa Cattolica sfasciata nel suo sfacciato rinnovo postconciliare, oggi sinodale, sono nostalgici.

Gli ex PCI anche, gli ex MSI non ne parliamo.

Tutta una serie di ex qualcosa sentono quella strana malia che li attira nel vortice di un tempo defunto, andato per sempre, impossibile da riesumare nel suo splendore... réquiem aetérnam.

La vecchia solfa delle tre età, del fantasma del Natale dickensiano o dell'Opera? Oro, argento, bronzo... olimpiadi (Eureka!)... oro, incenso e mirra e il Fornaciari la cambia in birra.

In un ritardo costante sul passato si gioca al gioco del si stava meglio quando si stava peggio, et similia.

Mitologie? Mitografie? Agiografie?

Anche il nichilismo è una trovata filosofica nostalgica, ma repressa.

Nella vetusta Settimana Enigmistica si cercavano, per passatempo, le differenze in disegni simili a prima vista.

I cattivi ragazzi di ieri sono come quelli di oggi?

E i pessimi genitori?

E i preti?

E i lavoratori, gli sfruttatori, i negrieri...?

E i parenti vicini e mai troppo lontani... crotali alle caviglie?

Frena, frena...

"Quello che è stato, è quel che sarà; quello che è stato fatto, è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole". (Ecclesiaste 1,9)

Silenzio o urlo, questo è il dilemma.

E così ci baciammo sotto il fischio di un arbitro ingiusto.

                                                                    ♱servo inutile♱




martedì 31 dicembre 2024

Buon Anno a chi?


Gli auguri?

Non li voglio, non li faccio.

 A mezzanotte inizierà un anno di merda come e peggio di quello passato.

Ai posteri la facile sentenza.

♱servo inutile♱


Cronache non apologetiche da Bolzano e dintorni





I giorni del Natale passati a Bolzano sono stati occasione per assistere alle liturgie cattoliche della comunità tirolese. Il duomo, piuttosto che la chiesa barocca di Gries, ci hanno offerto celebrazioni rigorose e attente - pur nonostante rifacenti al messale di Paolo VI. La ricchezza e la munificenza verso l'istituzione religiosa consentono cura e attenzione che, di conseguenza, si traduce anche in rispetto e devozione. La cittadinanza sud tirolese sente profondamente l'appartenenza a queste terre e difende l'ethos secolare dagli inquinamenti della modernità e del progressismo polimorfo anelante l'indifferenziato.

Questa realtà è forse ciò che assomiglia di più al concetto di polis greca. In effetti la provincia autonoma di Bolzano è una sorta di "città stato", abbastanza contenuta nelle dimensioni, sufficientemente autonoma, dove vigono regole e cautele impensabili in altri contesti, dove forse, meglio che da altre parti, si è realizzata una forma di spontanea conciliazione di politica, morale e religione tra il singolo e la comunità. Da notare - a margine - che in queste zone la resistenza agli obblighi vaccinali è stata tra le più strenue del paese. In queste parti il benessere si preserva e trasmette attraverso una attenta osservazioni delle tradizioni - a partire dalla lingua. 

Il governo è qualcosa di più che semplice autonomia; qui la "cosa" pubblica è affare da gestire localmente, senza se e senza ma. Nelle scuole in lingua tedesca non si accede secondo i canoni buonisti del melting pot. Se non provieni da una famiglia di lingua tedesca e non porti cognome tedesco difficilmente puoi ottenere certe posizioni e certi percorsi formativi. I giovani si formano - anche studiando all'estero - per poi tornare in loco e contribuire al benessere della zona. Ovviamente di tutto ciò se ne parla poco o nulla a livello nazionale. Vige una sorta di patto sottaciuto: noi ci gestiamo a modo nostro e accettiamo formalmente di essere italiani, voi non vi intromettete nel nostro ambiente.
 
Un piccolo esempio, che forse rende meglio di altri l'atmosfera di questi luoghi: qui il primo e unico centro commerciale è stato aperto una ventina di anni fa, ampliato da poco, tuttavia limitato e frequentato per lo più dai "nuovi" italiani. Dall'altra parte il centro storico è popolato da eleganti negozi, gestiti da generazioni dalle stesse famiglie. Le attività che commerciano prodotti autoctoni prosperano, mentre si fatica a trovare McDonald's o catene globalizzate; nelle cosiddette zone italiane dilaga la marea nera del mercato esotico, dei negozi etnici e del conseguente corredo di degrado e immiserimento.

La coabitazione con gli "italiani" è certamente migliorata negli anni, ciò nonostante le due comunità vivono percorsi distinti e separati, financo in ambito professionale con consistenti differenze stipendiali e di posizione.
Con queste osservazioni non voglio fare il panegirico di nessuno, certamente si segnala come in certe condizioni contingenti - vivere in uno stato di occupazione permanente - venga spontaneo residuare e resistere alla violenza eterodossa imposta in forza di legge, facendo leva sulla tradizione, sul senso di appartenenza e sul bisogno di auto determinazione. 

                                                        Marcusenor




lunedì 23 dicembre 2024

Natale fatale

 


Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo.

(Matteo 2, 13)

Il Natale è sempre un domani, un futuro non radioso.

La dissacrata famiglia, scardinata dalla base dell'inciviltà occidentale, è un vuoto di stanze che solo l'ostinazione alla sedentarietà di taluni, in un vacuo mondo dove non avrai nulla e sarai felice, può ancora definire casa.

La domesticazione dei bipedi europei, praticata da nascosti dottor Mabuse, ha condannato all'irrilevanza un'orda anonima che sgomita per un posto al social.

Migliaia di bimbi cessano di esistere per legge, per guerra, per suicidio collettivo, per malattia e tu, Bambin Divino, oggi rinasci da una donna non binaria e, adagiato con indifferenza in un canestro di spine, vieni gettato tra rifiuti non adatti all'utopia green ma perfettamente aderenti al cattivo realismo grinch.

Un mukbang satanico di feti frullati seguiterà a sedare un malato desiderio di orrore anche quest'anno, in questo natalismo che non è Natale... ma fatale.

Perdona questi spietati e arroganti cannibali, oppure, risali tra le stelle.

                                                       ♱servo inutile♱





 

domenica 15 dicembre 2024

La Cage aux folles sotto la croce.

                                                Il parroco è quello in mezzo vestito di giallo

Chi sono io per giudicare?

(Papa Bergoglio alias Francesco)

Poichè l'uomo, sosteneva il Pelagio, non ha bisogno della Grazia Divina per compiere atti virtuosi, ecco che le nostre chiese si sono trasformate in "aule" liturgiche; in luoghi di incontro più che di preghiera; in sale concerti, se va bene, o sale prova per canzonette; in "musei" dove fruire a buon mercato di qualche capolavoro, con tanto di ticket all'ingresso e in teatrini edificanti per messinscene inclusive, in ricordo de La Cage aux folles per drag queen.

Venezia da questo punto di vista è triste esempio. Non è infrequente che la liturgia sia disturbata da turisti in mutande a farsi un selfie davanti ad un affresco. Una deriva che parte dalla debolezza di chi aveva e ha il compito di preservare, custodire e difendere la fede da offese e nequizie.

Operazioni di protestantizzazione agite attraverso la reductio ad hominem di Cristo e dell'Immacolata. Svilimento delle istituzioni religiose, confusione dottrinale ( ogni settimana una esternazione che contraddice la precedente) impoverimento spirituale che lascia il gregge abbandonato a sé stesso facile preda di lupi e tentazioni.

                                                     Marcusenor


mercoledì 11 dicembre 2024

Che orrore la nuova cattedrale di Notre-Dame total white

Oggi mi ha assalito il presentimento che queste cattedrali siano opere, opere della vita, estranee alle morte misure del mondo dei musei.  

(Ernst Jünger) 




Le antiche vetrate portatrici di misteri artigianali ancora avvolti dal mistero, conducevano ineffabilmente la luce dall'esterno all'interno, il divino nell'uomo e non viceversa. 

L'orgoglio architettonico irriverente ha ridisegnato le nuove vetrate secondo i dettami catto-woke, ma, incorniciate da navate,  pilastri e muri candeggiati, per un fatale gioco di contrasti, non attireranno più lo sguardo di credenti e turisti (meno male!)

L'incendio doloso è stata l'occasione per un'operazione pianificata atta a sbianchettare il genio medievale e non c'è altro da dire.  


                                                                     ♱servo inutile♱

martedì 10 dicembre 2024

Dalla coprofilia alla cryptofilia

 


Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole.

(Genesi 11,1)

L'onnipresenza della "polis" virtuale e della conseguente iperstizione hanno generato nuove forme di "valore" non più legato al lavoro e ai beni prodotti dall'uomo, bensì risultato di processi emotivi, eggregore e suggestioni collettive che diventano "cose", seppur virtuali.

Assistiamo alla rivoluzione copernicana che ha invertito la reificazione dell'essere umano in spiritualizzazione dell'oggetto.

Acquistare per cifre astronomiche la banana di Cattelan, al di là della furba operazione di marketing, va proprio in questa direzione. Non è più desiderabile possedere un bene tangibile - bello o brutto che sia - ma è desiderabile possedere un'idea o meglio dire una "suggestione".

Il MacIntyre lo definì "emotivismo", ovvero l'agire guidato da sentimenti, emozioni, fascinazioni più che dal buon senso derivato dal dato di realtà.

E' curioso notare che nel secolo del trionfo della scienza e del pensiero identificante neo illuminista prevalgono spinte interiori, ctonie, ancor più se risultato di quelli che nel linguaggio della generazione Z vengono chiamati "hype".

La cryptofilia altro non è se non ipnosi illusoria di emancipazione dalle risorse del Creato, ovvero l'ebbrezza di produrre ricchezza dal nulla, estratta (sic!) da processi algoritmici che certamente i moderni alchimisti del web - così come i vecchi cercatori della pietra filosofale - non attribuiscono al Padreterno. Il pensiero che genera e plasma la realtà lusinga ancor più nel momento in cui il "valore" ce lo diamo da noi, attraverso un meccanismo autoreferenziale che basta a sé stesso; siamo sempre lì, ovvero l'altra faccia della volontà di potenza, del "tutto è soltanto per opera dell' Io e per l'Io", che non pago di essersi liberato da Dio adesso vuole liberarsi anche dal capriccio e dai limiti della natura matrigna.

                                                     Marcusenor

sabato 7 dicembre 2024

La democrazia non esiste, la guerra, invece, sì


Ascoltare legati il canto delle Sirene: qui comincia la mancanza di rischio del piccolo borghese. Non ci sono paradisi perduti, solo superati.

(Roberto Bazlen)


Anche se si continua a sperperare denaro, e soprattutto carta, per convincere l'umanità che ci troviamo nel migliore dei mondi possibili, quello a trazione democratica, il non detto è esattamente il contrario.

Per non definire apertamente le repubbliche parlamentari forme dispotiche di governo che ci ammanniscono proclami pacifisti, inclusivi, arcobaleno e green, i costruttori di consenso, nemici dei popoli tutti, s'inventano mostri politici che non esistono e riesumano ossessivamente, compulsivamente, totalitarismi morti e sepolti.

Resistere, per chi ha la forza fisica e mentale per farlo, significa, contrariamente ad Ulisse, tapparsi le orecchie di cera, ma come lui, legarsi all'albero maestro, pur consci di saper distinguere tra l'avvenenza delle sirene dell'Odissea e quella delle ursule abbarbicate sugli scranni dello psico-potere che ci sta portando allo scontro nucleare con la Russia.

                                                                        ♱servo inutile♱



martedì 3 dicembre 2024

Gesù in Croce... un'installazione artistica postmoderna


Egli è stato condotto al macello come una pecora; e come un agnello che è muto davanti a colui che lo tosa, così egli non ha aperto la bocca

(Isaia 53)


Il Vaticano, da Paolo VI in avanti, per opera del suo braccio "armato" la CEI, è riuscito nel suo intento: annullare la differenza tra il Crocifisso e la banana di Cattelan.

                                                                   ♱servo inutile♱


 

giovedì 28 novembre 2024

Riflessioni sull'abisso


Un abisso chiama un altro abisso al fragore delle tue cascate;
tutte le tue onde e i tuoi flutti sono passati su di me.
(Salmo 42,7)


Associare "conoscenza" e coscienza risulta essere uno degli errori esiziali di questo scorcio di tempo, ovverosia ridurre quella parte straordinaria e misteriosa che è l'anima a mero accumulo e sistemazione di dati.
Un approccio analitico, calcolante e meccanicista tipico delle cosiddette neuroscienze, cancella e ignora volutamente ogni forma di spiritualità, di trascendenza e soprattutto di morale.
L'intelligenza artificiale, quale "altro da sé" del soggetto, farebbe accapponare la pelle anche al più intransigente idealista; così come ritenere un fenomeno unicamente prodotto dell'uomo come meritevole dei crismi metafisici.
Non si deve confondere il gioco di specchi e le illusioni del virtual digitale con il vero mistero del rapporto tra soggetto e mondo, e tra uomo e Dio.
La sopravvalutazione di queste suggestioni collettive, con tutti gli annessi e connessi - non per ultimo il cripto delirio dell'oro estratto dagli anfratti dei codici binari - alimenta e legittima la smaterializzazione dell'uomo stesso, realizzando il vecchio sogno mefistofelico del "tutto ciò che esiste merita di perire".

                                                        Marcusenor





sabato 23 novembre 2024

Le Gran Logge di Londra, Parigi e Washington, e i sionisti, vogliono da sempre la distruzione della Terza Roma


Due Rome sono cadute, la terza sta, e la quarta non ci sarà

(dagli scritti del monaco ortodosso Filofej del monastero di Pskov)


Nessun mistero o dietrologia: i bolscevichi fin dall’ottobre del 1917 decisero di epurare la dirigenza comunista da infiltrazioni massoniche in Francia, Germania e Inghilterra.

Fu una vera scomunica, non dissimile da quella cattolica, anche se gli scopi di entrambi i “regni”, per così dire, erano diametralmente opposti.

Un’epurazione che doveva concludersi entro e non oltre il 1° gennaio 1923, come attestato anche dalle ricerche del Grande Oriente d’Italia

L’isolazionismo russo permise a una frangia corposa di ebrei anti-massoni di conservare il potere interno ed esterno, fino al crollo del 1989, data massonica per eccellenza, distante due secoli dalla Rivoluzione Francese.

Non fu un caso che la scelta dei colori della bandiera della Federazione Russa fosse il tricolore bianco-rosso-blu.

Putin, che non è un uomo delle logge – lo furono Gorbacëv e El'cin, il primo presidente dell’era post-sovietica e in Vaticano, in continuità con il pontificato di Paolo IV, interrotto per poco più di un mese da quello della vittima Luciani, Giovanni Paolo II – doveva e deve essere annientato.

Questo obbiettivo di politica occulta fino al 2014, si è reso palese dopo il golpe di matrice anglo-americana in Ucraina.

Inoltre, Mosca, da sempre è l’ultimo baluardo del cristianesimo orientale, la terza Roma che la sinagoga di Satana, oggi in parte guidata dai sionisti israeliani che mirano a trascinare Putin dentro il conflitto mediorientale, vuole ridotta in cenere dopo la sua “resurrezione” post-comunista, ad opera, per chi crede, del Cuore Immacolato di Maria secondo le apparizioni di Fatima.

                                                                       ♱servo inutile♱


domenica 17 novembre 2024

Dalla volontà di potenza all'indolenza frustrata


  A quei tempi, prima del diluvio, la gente continuò a mangiare, a bere e a sposarsi fino al giorno nel quale Noè entrò nell'arca. Nessuno si rese conto di nulla, fino al momento in cui venne il diluvio e li portò via tutti.

(Matteo 24: 37-39,42)


Nietzsche aveva torto. 

In giro non si vedono che maschi debosciati, finti boxeur che indossano t-shirt boxeur. Ipertrofie relative si ammucchiano in strada sfoderando tecnologie smart... ma è solo un artificio, l'ultimo fuoco fatuo stillante  dal cadavere dell'Occidente.

Tyson si fa suonare da un ventisettenne, per ingaggio e nostalgia. 

I suoi piccioni viaggiatori gli hanno consegnato il messaggio " RITIRATI!", ma lui niente, vuole incarnare quel senso americano della challenge che ha invaso ogni pertugio social, la stessa ridicola sfida  all'orso russo che per poco non ci trascinava in un olocausto nucleare... ma il pericolo non è ancora scongiurato.

Scemenza e arroganza dilagano, l'intelligenza e l'umiltà si sono ritirate per non offenderle.

Una certa claustrofobia unisce il diritto universale all'aborto agli hikikomori, un cordone virtuale piantato nel ventre di una Matrix sterile come un ossimoro materno.

                                                                 ♱servo inutile♱



Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...