Visualizzazione post con etichetta deserto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta deserto. Mostra tutti i post

mercoledì 31 maggio 2023

Da lei, Egli scacciò sette demoni

 





Gesù le disse: «Maria!».
Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che significa: «Maestro!».
(Giovanni 20,16)


L’insinuatore antico, il sobillatore di dubbi che fu il reggitore della luce, decaduto per sua libera e orgogliosa scelta a sovrano delle tenebre, tramuta in pece ciò che è oro, distorce il linguaggio umano perché conosce quello degli angeli, e ci propone il culto del rovescio tanto caro ai cabalisti e agli adoratori della disobbedienza.
Il logos divino sembra, ai più, monotono e noioso; la ribellione, creativa e multiforme.
Si tratta, in verità, di un’imitazione inversa, vuota di potere creativo, ricolma d’ entropia, priva di grazia.
È facile, così, proporre lemmi alternativi, rivestirsi di titoli usurpati all’umiltà, come mutare in maniera del tutto ininfluente, la meravigliosa Rosa Mistica in rosa alchemica.
A Miss Keta preferisco ancora la Santa Maria Maddalena raccolta in preghiera nel deserto, come piamente si crede; scelgo la sua bellezza discreta di cui godette, con purezza di cuore, il suo Gesù non ancora Nostro, scelgo la sua freschezza femminea già provata dal dolore sotto la Croce, ristabilita nella sua testimonianza della Resurrezione, poi, anni più tardi, sfiorente tra le sabbie nel segreto di una gioiosa e raccolta supplica per un’improbabile assunzione in corpo e in anima.


♱ servo inutile♱

giovedì 27 aprile 2023

Perse rotte nella notte

 


CHI SEGUE ME NON CAMMINA NELLE TENEBRE

(Gv 8,12)

C’è stato un tempo in cui, per distruggere l’anima attraverso esercizi di semantica intellettuale, si fece un’inutile opera di decostruzione, sostituzione della dimensione spirituale con la divisione tragica e astratta, dall’antico teatro greco estratta con forcipe ebraico, di conscio e subconscio.
Oggi, nell’era delle macchine quasi autonome, degli involucri di plastica privi di coscienza che si aggirano su desolati tappeti d’asfalto, quella struttura soverchiante brame mistiche, orientamenti all’ineffabile silenzio divino, è una fatamorgana galleggiante sul deserto informe che si è installato nella neurochimica cerebrale di soggetti acefali, storpiati da continui aggiornamenti somatolaici, egoinsostenibili, volti alla derubricazione di un mondo di fede, suppliche, pentimenti, miracoli e grazie, ad epitaffio scrostato sul Santo Sepolcro.
Quando l’uomo sarà definitivamente negato dall’incontrastata ascesa dell’ologramma, solo allora risorgerà la creatura amata senza fine dal Creatore; accadrà per incanto che un’edera ignea si arrampicherà da un falso vuoto sulle suture opache del freddo universo e avverrà che il calore di cuori di carne e sangue, rimpiazzati per secoli da esangui pompe al titanio, che già colmarono indegnamente la differenza tra pietra e striatura muscolare, divamperà in stelle tra le costole.

♱ servo inutile♱


Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...