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domenica 9 luglio 2023

Sono un monarchico spirituale

 

                                             

Cristo senza la Croce non diventa che un tedioso precursore di democrazia, oppure un umanitario che abbia predicato la fratellanza senza lacrime.
(Ven. Mons. Fulton J. Sheen)


Sottomettermi a Dio, alla Corte Celeste, mi ristora, soprattutto se riconosco la mia colpa e non la imputo ai mali sociali che mi vorrebbero deresponsabilizzare.
Invocare l’intercessione benedetta delle anime del purgatorio, già sante in quanto destinate alla gloria dei cieli, mi mette al riparo dall’orgoglio, dalla presunzione di essere giustificato per ogni mia mancanza soltanto per un credo di facciata.
Comprendere fino alla radice della mia anima di essere indegno perchè appartenente a un’umanità inabissata in se stessa, e non adoratrice del suo Creatore, è l’unica via per me percorribile; una strada in contromano, la stessa che altri, meglio e ben prima di me, hanno imboccato dopo strabilianti inversioni a U, proprio sul ciglio della geenna.
Altri che mi hanno condotto per mano a separarmi dal branco di lupi per rientrare nel pacifico gregge condotto dal Buon Pastore.
Eppure da lupo pensavo di esser scaltro, avendo barattato un giorno da fiera contro cento giorni da pecora, non volendo riconoscere quel Gesù che visse solo giorni d’Agnello. 
È forse questa novella da “sconfitti” che Egli insegnò, la causa della conversione di migliaia di superuomini che, dediti all’assalto del cielo, sono miseramente precipitati nel fango da cui furono tratti alla vita, costretti dal loro libero arbitrio a scegliere tra la giustizia e la misericordia divina?   

♱ servo inutile♱


venerdì 30 giugno 2023

Un solo arcobaleno va ricordato

 

                                             

Il mio cuore immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio.
(Parole della Beata Vergine Maria dette a Lucia il 13 giugno 1917 alla Cova da Iria)


L'Antico Serpente ha decretato, per mezzo dei suoi consapevoli e inconsapevoli paladini iridati della libertà assoluta del dire, fare e pensare a scapito della libertà altrui e contro la Monarchia Celeste, che il mese di giugno sia il mese dell'orgoglio.
Per il mese del pregiudizio c'è d'attendere, ma non molto.
Difatti, seguendo l'inversione anticristica, questo mese è, per i fedeli cattolici,  quello dedicato ai Sacri Cuori di Gesù e Maria.
Il combattimento spirituale è sotto gli occhi di chiunque lo voglia riconoscere, evidente, pugna che invita allo schieramento o all'indifferenza.
L'Angelo del Portogallo che comparve ai tre pastorelli di Fatima l'anno precedente alle apparizioni della Madonna del Rosario, come Ella si qualificò, insegnò loro una preghiera di riparazione delle offese al SS. Sacramento, gliela declamò prostrandosi egli stesso con la faccia a terra. Tra le offese meno gradite a Dio vi è proprio l'indifferenza nei confronti di suo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo presente nel pane vivo, conservato in tutti i tabernacoli del mondo.
Il primo di questi meravigliosi scrigni è il Cuore Immacolato di Maria, e, per estensione, se siamo indifferenti al cuore del Figlio, lo saremo anche a quello della Madre. Due Santi Cuori indissolubilmente legati, espressione della perfetta umiltà offerta a Dio per la nostra Redenzione che si espresse mirabilmente e ineffabilmente nel "sì" all'Incarnazione di Lei e nel "sì" alla Passione di Lui.
L'unico arcobaleno che val la pena ricordare, è quello che sancì la prima alleanza tra Dio e gli uomini dopo il diluvio universale, prodromo dell'Arca Sacra e di Maria Beata tra tutte le donne, ponte tra Cielo e terra come Ella rivelò, per tutti noi, alla piccola Lucia.

♱ servo inutile♱






giovedì 8 giugno 2023

Mostruoso egotismo, mania ossessiva, introversione

                                             

 

Devo potere, devo vincere la nevrosi, l’amore, la disperazione.
(Da “Ho scelto l’oppio” di Banine)



La mia anima era malata, il mio cuore straziato.
Accadde a Natale, come accadde a Paul Claudel, ch’io mi commossi al canto del Magnificat e ancora mi commuovo.
Vi sono malinconiche compiacenze, il crogiolarsi nella lamentazione, alle quali la carità paolina non è certo sorda, ma il mondo dei coach della motivazione, sì.
Si scelgono gli psicologi invece dei confessionali, perché sono stati abbandonati, perché i confessori non sono all’altezza dei loro antichi predecessori, perché il sacramento della riconciliazione è gratis, e ciò che non costa nulla è meno attendibile di una consulenza da 100 euro l’ora.
Leggo il diario della conversione di Umm el-Banine Assadoulaeff, stanca di vivere inglobata da se stessa, pronta ad innamorarsi perdutamente di Cristo, ma non ancora del tutto sconfitta dall’aridità sentimentale di un uomo che lei ha rivestito della sua malata, femminile idolatria.
Scegliere tra l’amore sacro e l’amor profano, è decidere di rinnovare le promesse battesimali, così stoiche da indurre alla fuga chiunque esalti la sfrenata concupiscenza sull’altare del proprio sano egoismo.
Che male c’è? Satana sussurra.
Infinitesime crepe ad ogni sperticata e immotivata lode ai pargoli contemporanei, si divaricano in squarci profondi dell’anima, permettendo al veleno del mondo, dall’adolescenza alla prosecuzione indefinita della stessa, di penetrare in un abisso di melliflue consolazioni terrene, corollari d’accidia a un impercettibile disgusto per la vita.

♱ servo inutile♱

sabato 27 maggio 2023

Autoreferenzialità postcattolica

 

                                                   



Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
(Luca 9,23)

Ci siamo sbagliati, le parole di Gesù sono una vuota simbologia semantica, non hanno significato, restano un memoriale probabilmente inventato da scrittorucoli, sedicenti apostoli che ci hanno giocato un tiro mancino... d’altronde il demonio predilige la mano sinistra.
La psicologizzazione della fede ha bandito il soprannaturale dalla storia bimillenaria della Chiesa, per lasciare il posto a un mélange postmoderno di newage e autoreferenzialità dell’esaltazione di se stessi.
Giustificati dalla sola fede, il sacrificio è bandito, anzi pericoloso; visioni, miracoli, stimmate, sono sottoprodotti di gravi manie, psicosi o isterie fuori controllo.
Se oggi entrassero in seminario santi venerati in passato per la loro assoluta abnegazione di se stessi, desiderosi d'imitare il Cristo del Calvario prima del Cristo del Tabor, finirebbero in analisi e non sarebbero ritenuti idonei al servizio sacerdotale, tanto meno alla vita monastica, per non parlare delle sante.
Come è sterile la mitomania e com'è fertile l’oblio di sé.


♱ servo inutile♱









domenica 21 maggio 2023

Pagare per farsi insultare


 
                                           

  Egli allora, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
(Matteo 27,5)

Sì, applaudite a coloro che vi dicono in faccia che siete dei miserabili cretini.
Applaudite i vostri domatori, aguzzini e accusatori.
Applaudite e pagate per esser denigrati, ma di rabbia vi gonfiate e livore vomitate se vi insultano gratis.
Il Potere vi ammannisce giullari per schifarsi di voi senza conseguenze legali, perché la legge e l'oltraggio sono suoi e voi l'oggetto dei suoi scherni.
Avete rifiutato e tradito Cristo perché non vi diverte. 
Avete deciso d'esser ridenti morti viventi,  credendovi più scaltri di chi vi tiene alla catena.

♱ servo inutile♱



mercoledì 17 maggio 2023

Jesus, how deep is your love?

 


Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?
(Matteo 16,26)


Nell’anno 1977, Frank Manero Jr. rinuncia alla veste sacerdotale, distruggendo le poche sicurezze di una famiglia italo-americana, colpita dalla deindustrializzazione in una New York sbilanciata verso il neo-potere dei media e dell’alta finanza. In un film culto - febbricitante lungometraggio di un sabato sera come tanti che fino a oggi si sono ripetuti almeno 2350 volte - si sacrificò sotto una strobosfera e sopra la pista a scacchi iridescente dell’Odissey 2001, Chiesa, fede e famiglia, in onore del sogno americano egoreferenziale del self made man.
Cristo non si è fatto da sé, ma fu generato da Dio Padre, mentre Tony Manero, fratello di Frank, si è autoprodotto dall’incontro di ballo e sballo, gameti scintillanti di una discoteca di periferia.
Chi segue Lui, rinuncia a se stesso e non può incamminarsi sulla via di Mammona, pensandosi eroe, secondo una misera mitomania indotta dalla società dello spettacolo, che accarezza le psicopatologie della vita metropolitana per meglio piazzare prodotti e servizi, promesse consolatorie, surrogati blasfemi della Via Crucis che sola mena alla Resurrezione dell’anima e, oltre il conosciuto tempo, della carne.
Il Principe di questo mondo immola, sull’altare del divertimento ad ogni costo, innumerevoli schiere di sacrificabili umani che si sono spontaneamente consegnati al denaro e alla popolarità di un misero quarto d’ora, di una manciata di likes, di un pugno di visualizzazioni nell’unica vita senza un postmortem, riconosciuta dai sacerdoti dell’algoritmo.

♱ servo inutile♱





martedì 16 maggio 2023

Solennità senza sfarzo

 


In te, domine, speravi, non confundar in aeternum
(Salmo 30,1)


Mi ritrovo a vedere, nostalgico e stupefatto, le rare immagini in movimento del Santo Padre Benedetto XV. 
Le inquadrature in bianco e nero, quasi un vintage ecclesiastico, mi restituiscono il romano Pontefice assiso in sedia gestatoria, accompagnato da flabelli e dignitari, che con gesto ieratico benedice i fedeli che, riverenti, si genuflettono al passaggio del sacro corteo. 
A distanza di un secolo si respira la solennità e la dignità principesca del Vicario di Cristo in terra, indispensabile collegamento che unisce il regno dei cieli con il regno temporale della Chiesa di Cristo.
Ripeto, non si tratta di ostentare sfarzo fine a sé stesso, bensì di solennità. 
Tutto è volto all'esaltazione magnifica della Chiesa di Cristo.
Scambiare la sobrietà e l'umiltà privata, con forme di "sensibilità" verso i poveri, è operazione discutibile, che odora di strumentalizzazione volta a ben altri fini, ovvero tentare di immiserire il trionfo in terra di Cristo Re.
Giacomo Della Chiesa fu pontefice durante la prima guerra mondiale e grande fu l'impegno per far cessare "l'inutile strage", come da lui stesso definita. 
Sono lontani i tempi in cui la Chiesa rispondeva solo a Dio, alla Legge eterna, totalmente volta a elevare spiritualmente e materialmente, con opere e gesti, il trionfo della Verità rivelata, rifiutando di rendersi complice di squallide e tartufesche operazioni di propaganda politica.

                                                            Marcusenor



mercoledì 10 maggio 2023

... e non abbandonarci alla tentazione?


Et ne nos inducas in tentationem


È di questi tempi il tentativo di "edulcorare" la definitiva e chiarissima espressione del Pater Noster, addolcendo il senso di un verso con una traduzione intesa a coniugare l’ “essere" e il “fare” cristiano.
La "tentazione" di sfuggire alla Legge eterna, condizione necessaria per la salvezza dell'anima; la "tentazione" di scivolare verso l'auto-assoluzione, giustificandosi in una sorta di restitutio omnium liberata da colpe e castighi.
Quante volte ci capita di essere chiamati a dar prova della nostra fedeltà alla Legge?
E quanto grande può essere il timore di non essere all'altezza della fede in Cristo, con fatti e comportamenti concreti, ma di esserlo solo a parole o con buoni propositi a cui non si da seguito, tanto da implorare il Signore affinché non ci ponga mai nella condizione di essere “introdotti alla prova”?
Il cristianesimo esige le buone opere, retti comportamenti, gesti di carità e di giustizia: ci chiede e non c' impone di rispondere alla chiamata, con il proprio senso di responsabilità e di coscienza, talvolta mettendo a repentaglio rendite di posizione e privilegi, rifiutando scorciatoie e furberie.
Ricordiamo le parole di San Paolo: “() quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati ()”. Legge scritta nei cuori dalla notte dei tempi, senza necessità di carte bollate o pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale; Legge morale e civile, del giusto e del bene, luoghi dello spirito nei quali trovare il katechon.



                                                    Marcusenor




lunedì 1 maggio 2023

Nella Trappa

 

                                                            


 Nella Trappa, quello
che conta meno è la Trappa e i trappisti.
(San Rafael Arnaiz Barón)
 

Non intrappati, certo intruppati nel clangore disumano dell'inanità del fare e disfare.
Consessi d’uomini tra corrotte poltrone, in guerre per intercessione, in lavori indegni, in virtuali adesioni,  da dove si ritorna, se si ritorna, nelle rispettive celle urbane, confermano i motti di Seneca, gli aforismi di Montaigne, le struggenti confessioni di Marco Aurelio contraltare di quelle d’Agostino, snobbate dai paladini dell'ignoranza, sicuro investimento per élites malthusiane.
Le icone pop radunano folle osannanti; le sacre icone, sparuti numeri d’anime disorientate tra le rovine della città sommersa di R'lyeh, immagine spettrale di una chiesa in disarmo.
Il Rafael, santo trappista, morto a 27 anni, età maledetta dei santi del rock, davanti al Tabernacolo immolava la sua misantropia vocazionale con frase così poco edificio d’amore, che io faccio mia a restauro delle mie ossa, rotte dagli scontri con umani, nemmeno ordinari: “ Gli uomini m’annoiano, anche quelli buoni. Non mi dicono nulla. Sospiro tutto il giorno per Cristo (…)”.

♱ servo inutile♱

Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...