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lunedì 3 luglio 2023

Si può stra-fa-re

 

Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate
(Pietro 1, capitolo 3, 14)

Il primo corno della bestia apocalittica di questi ultimi tempi, sono le sulfuree tentazioni che mirano alla sostituzione del Verbo rivelato con pseudo mistiche, suadenti e accomodanti.
La scienza che s’impone quale new religion, ci vorrebbe garantire, ma solo per una manciata di fantamiliardari, l'immortalità del corpo svendendo l’anima a prezzo di saldo. 
Tutto è concesso di fronte alla prospettiva di qualche anno di vita terrena in più, ottenuto in cambio di schiavitù spirituale e devozione incondizionata al controllo farmaceutico delle sorti igienico-sanitarie del mondo, grazie al progressismo ottimista e alla volontà di potenza degli scienziati.
L'altro corno della bestia è proposto dalle nuove eresie del mondo calvinista, melliflue, empatiche e apparentemente ispirate dalle buone cause che finiscono col rivelarsi nella loro reale perniciosità.
Wokenismo, genderismo e ambientalismo sono tutte manifestazioni idolatriche della nuova catechesi pagana che si vuole imporre al mondo.
Un puritanesimo già subito, distopie affatto nuove d'un esaltato integralismo fanatico che non ammette alcun contraddittorio. 
Aspetto, che è facile riconoscere nel modo di porsi delle sette, e prodotto tipico di certi pentoloni culturali. 
L'obiettivo è insinuare, in quel che resta dell'uomo contemporaneo, la colpa di esistere e la condizione di essere in debito con chi ci concede il privilegio dell'occupazione del pubblico suolo. 
L'obolo da pagare è l'adesione totale alla causa, da dimostrare attraverso ritualità pagane cui ottemperare volenti o nolenti.
Novelle inquisizioni si consumano a danno di intellettuali, artisti o religiosi non allineati; i reietti sono oggetto di attacchi mediatici o giudiziari; penalizzati ed emarginati nelle loro attività professionali e ministeriali; colpiti dallo stigma di coloro che si professano paladini dei diritti a targhe alterne, ma tuttavia divinamente ispirati nel seguire la via eterna della Verità e dell'ordine del bene che troneggia nella sua possanza per omnia saecula saeculorum.

                                                      Marcusፒenor


martedì 16 maggio 2023

Solennità senza sfarzo

 


In te, domine, speravi, non confundar in aeternum
(Salmo 30,1)


Mi ritrovo a vedere, nostalgico e stupefatto, le rare immagini in movimento del Santo Padre Benedetto XV. 
Le inquadrature in bianco e nero, quasi un vintage ecclesiastico, mi restituiscono il romano Pontefice assiso in sedia gestatoria, accompagnato da flabelli e dignitari, che con gesto ieratico benedice i fedeli che, riverenti, si genuflettono al passaggio del sacro corteo. 
A distanza di un secolo si respira la solennità e la dignità principesca del Vicario di Cristo in terra, indispensabile collegamento che unisce il regno dei cieli con il regno temporale della Chiesa di Cristo.
Ripeto, non si tratta di ostentare sfarzo fine a sé stesso, bensì di solennità. 
Tutto è volto all'esaltazione magnifica della Chiesa di Cristo.
Scambiare la sobrietà e l'umiltà privata, con forme di "sensibilità" verso i poveri, è operazione discutibile, che odora di strumentalizzazione volta a ben altri fini, ovvero tentare di immiserire il trionfo in terra di Cristo Re.
Giacomo Della Chiesa fu pontefice durante la prima guerra mondiale e grande fu l'impegno per far cessare "l'inutile strage", come da lui stesso definita. 
Sono lontani i tempi in cui la Chiesa rispondeva solo a Dio, alla Legge eterna, totalmente volta a elevare spiritualmente e materialmente, con opere e gesti, il trionfo della Verità rivelata, rifiutando di rendersi complice di squallide e tartufesche operazioni di propaganda politica.

                                                            Marcusፒenor



martedì 2 maggio 2023

La modernità esige un prezzo da pagare

 



Beato è l’uomo che ripone in Dio la sua speranza, che non s’unisce ai superbi, ai litigiosi, amanti della menzogna
(Ps 40 – 5)

La modernità esige un prezzo da pagare, il nuovo ordine lo fa intendere senza giri di parole, non ci sono più pasti gratis. Nello stesso tempo, l’uomo contemporaneo è sospeso tra il pessimismo nichilista di stampo nietzschiano in salsa “the end of history and the last man” e l’ottimismo newagiano dal vago sentore teurgico e tecno-misticheggiante.
Sembriamo aver dimenticato la via della Croce, la parola veritativa che trascende la misera prospettiva umana e consente all’anima di accedere all’orizzonte dell’eterno.
L’uomo moderno è troppo affaccendato a litigare virtualmente, tentando di confutare grafici, studi, teorie ed esegesi geopolitiche. Tutto si consuma in rabberciate patetiche minacce e battute a caratteri limitati; secoli di pensiero, di immensi mistici e di cattedrali teologiche masticate in liti da cortile, finalizzate ad affermare il proprio ego ipertrofico, nonché un supposto primato conoscitivo foriero di prestigio e del diritto di ultima e definitiva parola.
Anche i più raffinati e colti cadono nell’esiziale errore; il pendolo oscilla: pessimismo cosmico e ottimismo gnostico, per un attimo fugace, ma per nulla illusorio, il peso passa attraverso la via della verità.
                                                                  

                                                           Marcusፒenor

Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...