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mercoledì 28 giugno 2023

Chiese affittate come balere

 





La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
(Matteo 21,13)

Capita sempre più spesso di assistere alla realizzazione di concerti e spettacoli all'interno delle chiese. La maggior parte delle iniziative riguardano proposte che nulla hanno a che vedere con la cristianità o addirittura, nel peggiore dei casi, sono espressione di ideali anticattolici.
Il tutto con il benestare di parroci, curie e arcivescovadi.
In una società dove cultura e arte vengono sempre più marginalizzate e le sale da concerto, nonché auditorium e teatri, sono appannaggio delle solite congreghe con tessera fucsia rosé in tasca, è comprensibile immaginare il bisogno del povero "esercito di riserva" di trovare asilo, talvolta contraddicendo le proprie posizioni atee o agnostiche.
La differenza salta subito all'occhio.
Impensabile anche solo immaginare la stessa pratica permessa in una sinagoga o in moschea.
Il liberalismo post conciliare ha prodotto anche questo: il sacro luogo "affittato" e alla mercé del capriccio, come una qualsiasi balera, dove, anziché inginocchiarsi, si sgomita per un posto più comodo e con la vista migliore, magari di fianco al Santo Tabernacolo, custodia e prigione di Gesù Eucarestia.


                                                             Marcusenor

venerdì 9 giugno 2023

La famiglia è pericolosa e va sterilizzata

 




Il fumo di Satana è penetrato all'interno della sfera intima della casa e dell’esistenza, violando spazi e tempi sacri.
Siamo importunati dalle telefonate moleste di miriadi di gestori del cosiddetto libero mercato, da messaggi telefonici a qualsiasi ora.
Non ultimo lo smart working, in verità già al suo fine corsa post-pandemico, che agisce sul senso di responsabilità (schiavitù) nell’ottemperare alle richieste lavorative di domenica, a Natale, in giorni di matrimonio o funerale.
Un disturbo continuo che impedisce la riflessione interiore e il dialogo con il prossimo: siamo alla mercé di una marea crescente di lutulenze e brusii di fondo.
I figli non appartengono più alla famiglia.
L'esproprio è avvenuto lentamente.
Silenziosamente i giovani sono stati allontanati culturalmente dai genitori, dai quali si vogliono legati solo da un mero vincolo di parassitismo opportunistico.
Quarant'anni fa un ragazzino passava meno del venticinque per cento della giornata fuori di casa. Anno dopo anno, il mondo ha invaso più del sessanta per cento del tempo con attività e compagnie totalmente estranee al nucleo famigliare e al conseguente ethos, composto di abitudini, regole, orari e codici di comportamento.
Finiti i pasti consumati insieme, le preghiere, lo studio in salotto sotto la supervisione della madre, attenta a evitare distrazioni di sorta.
Terminato il gioco in cortile che avveniva comunque in un ambiente "domestico" coerente con le atmosfere famigliari, oggi sostituito da torme di tiktoker avidi di monetizzazione e visibilità virtuale a partire dai 10 anni d’età.
Anticipare l'obbligo scolastico a tre anni - come auspicato dai corifei del new brave worldè servito a scardinare gli ultimi bastioni di un legame tradizionale e di un rapporto paideutico con i propri genitori.
Il mondo educherà adeguatamente allo spirito del tempo e non vi saranno più resistenze o pericolosi orpelli, retaggi familiaristici portatori di patriarcato e scorrettezze wokiste.
La famiglia costituisce il nucleo fondante della polis, della sua unicità e identità, per tale motivo è considerata pericolosa e va sterilizzata.
Per il nuovo demoniaco corso la madre è solo un'incubatrice, come lo è la famiglia decapitata della figura ordinativa, protettiva del padre, utile solo a ottemperare al mero soddisfacimento di bisogni e desideri, come femminismo integrale da mezzo secolo sbraita, e non più luogo di educazione e trasmissione di fede e appartenenza culturale.

                                                      Marcusenor



giovedì 8 giugno 2023

Mostruoso egotismo, mania ossessiva, introversione

                                             

 

Devo potere, devo vincere la nevrosi, l’amore, la disperazione.
(Da “Ho scelto l’oppio” di Banine)



La mia anima era malata, il mio cuore straziato.
Accadde a Natale, come accadde a Paul Claudel, ch’io mi commossi al canto del Magnificat e ancora mi commuovo.
Vi sono malinconiche compiacenze, il crogiolarsi nella lamentazione, alle quali la carità paolina non è certo sorda, ma il mondo dei coach della motivazione, sì.
Si scelgono gli psicologi invece dei confessionali, perché sono stati abbandonati, perché i confessori non sono all’altezza dei loro antichi predecessori, perché il sacramento della riconciliazione è gratis, e ciò che non costa nulla è meno attendibile di una consulenza da 100 euro l’ora.
Leggo il diario della conversione di Umm el-Banine Assadoulaeff, stanca di vivere inglobata da se stessa, pronta ad innamorarsi perdutamente di Cristo, ma non ancora del tutto sconfitta dall’aridità sentimentale di un uomo che lei ha rivestito della sua malata, femminile idolatria.
Scegliere tra l’amore sacro e l’amor profano, è decidere di rinnovare le promesse battesimali, così stoiche da indurre alla fuga chiunque esalti la sfrenata concupiscenza sull’altare del proprio sano egoismo.
Che male c’è? Satana sussurra.
Infinitesime crepe ad ogni sperticata e immotivata lode ai pargoli contemporanei, si divaricano in squarci profondi dell’anima, permettendo al veleno del mondo, dall’adolescenza alla prosecuzione indefinita della stessa, di penetrare in un abisso di melliflue consolazioni terrene, corollari d’accidia a un impercettibile disgusto per la vita.

♱ servo inutile♱

sabato 6 maggio 2023

Farsi il segno di Croce e pregare




 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa
(Mat 16-18)

Nonostante la pervicace, infiltrante e meticolosa operazione di avvelenamento spirituale, condotta con sulfurea ispirazione, somministrando omeopatiche dosi quotidiane di dottrine contrarie allo spirito, al giusto e al bene, il Paraclito compie quotidianamente tangibili ed evidenti miracoli e grazie. Piccoli gesti di carità e fratellanza, una buona parola, un gesto o una carezza; fiammelle vive di amore cristiano che scaldano il freddo contemporaneo imbevuto di competizione, solitudine, merito, tutti paradigmi utilitaristici neo malthusiani; un crocifisso trionfante nel tempio laico e ateo della cosiddetta scienza ad indicare eternamente l’unica Via.
Una sacra edicola con una splendida Madonna col bambino, fiori freschi tutti i giorni ed una candela. Impossibile non fermarsi, segnare la croce e pregare.

                                                                 Marcusenor

Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...