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mercoledì 31 maggio 2023

Da lei, Egli scacciò sette demoni

 





Gesù le disse: «Maria!».
Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che significa: «Maestro!».
(Giovanni 20,16)


L’insinuatore antico, il sobillatore di dubbi che fu il reggitore della luce, decaduto per sua libera e orgogliosa scelta a sovrano delle tenebre, tramuta in pece ciò che è oro, distorce il linguaggio umano perché conosce quello degli angeli, e ci propone il culto del rovescio tanto caro ai cabalisti e agli adoratori della disobbedienza.
Il logos divino sembra, ai più, monotono e noioso; la ribellione, creativa e multiforme.
Si tratta, in verità, di un’imitazione inversa, vuota di potere creativo, ricolma d’ entropia, priva di grazia.
È facile, così, proporre lemmi alternativi, rivestirsi di titoli usurpati all’umiltà, come mutare in maniera del tutto ininfluente, la meravigliosa Rosa Mistica in rosa alchemica.
A Miss Keta preferisco ancora la Santa Maria Maddalena raccolta in preghiera nel deserto, come piamente si crede; scelgo la sua bellezza discreta di cui godette, con purezza di cuore, il suo Gesù non ancora Nostro, scelgo la sua freschezza femminea già provata dal dolore sotto la Croce, ristabilita nella sua testimonianza della Resurrezione, poi, anni più tardi, sfiorente tra le sabbie nel segreto di una gioiosa e raccolta supplica per un’improbabile assunzione in corpo e in anima.


♱ servo inutile♱

giovedì 4 maggio 2023

EVA vs MARIA






 Per mezzo di Eva la morte, la vita per mezzo di Maria
(S.Ireneo)


Il frutto proibito non cessa di esser gustato e forse nessuno si è mai sentito in colpa per questo.
Mmmmmm… la sua polpa ha denocciolato i corpi delle proprie anime; la raffinatezza con cui viene presentato ai miliardi di commensali che dall’inizio dei tempi se ne vollero saziare al banchetto della disobbedienza incivile, dell’assoluta libertà dai precetti divini, ha assunto forme gourmet deliziose. Descrizioni chef stellate l'osannano in un tripudio favoloso gastrodemonico, in declinazioni frugivore, anticarnivore preterintenzionali da fine dei tempi per global warming, quando i quattro cavalieri di Masterchef decreteranno il giudizio sublinguale e polvere alla polvere d’insetti sarà.
Eve con miniquadrupedi al guinzaglio già risorgono in anticipo sul terminale evento, addentando fantapomi disneyani.
Cloni di Biancaneve imbrociate, causa gravitazionale slittamento progressivo dei lineamenti, restano capaci di immortalare le loro labbra su fotocamere e spezzarle con sorrisetti macumba, secondo i breefing sull’estetica commerciale di multinazionali gender reindirizzate.
E il maschio, uno storpio Adamo asessuato, s’accovaccia sul cemento all’ombra di falsi glutei, d'uteri soli e sterili, sbavoso destinatario di torsoli street food, un gradino sotto, nella scala evolutiva, a ipercoccolati chihuahua.

♱ servo inutile♱

Incapaci di parlare con Dio e con l’uomo


                                                

Io so che il mio Redentore vive, e che alla fine si leverà sulla polvere. E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Dio

(Giobbe 19:25–26) 


Incapaci di parlare con Dio e con l’uomo, come seppe fare mirabilmente il Santo d’Aquino, la prospettiva “umana” finisce col prendere il sopravvento, la partita si gioca sul piano del definito che ignora, volutamente o per disabitudine, il piano spirituale.
Sant’Agostino separò nettamente la civitas umana da quella divina, mettendoci in guardia nel non perdere di vista la via maestra rischiando di trascinarci sul terreno pietroso e polveroso della mondanità e del piccolo cabotaggio.
Laddove vediamo solo male scorgiamo le braccia della croce, la legge eterna inscritta nei cuori, trasmessa di generazione in generazione a guardia dell’uomo, creato e amato dal Signore e posto in posizione privilegiata tra le sue creature, ma non per questo in diritto di farsi egli stesso dio.
All’opposto, l’ottimismo panglossiano delle “magnifiche sorti progressive” esala afrori sulfurei di atmosfere illuministe, ingozzandosi di effimeri trionfi della volontà di potenza. Con la ragione posso dominare il mondo, fino a trasformarlo per sanare la ferita della “caduta” gnostica, dove identifichiamo facilmente teosofie, radicalismi, ambientalismi, animalismi, con tutto il corredo di guru, maître à penser, counselor e pseudo “competenti” di ogni risma.

                                                  Marcusenor

venerdì 28 aprile 2023

Misericordia o giustizia?




Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? 
(Lc 18,8) 
 
C’era un Dio fattosi uomo che si sedeva a tavola con peccatori, prostitute, strozzini, ladri, avari, malati in spirito e nel corpo… la feccia della società. Che alle nostre abbuffate non si presenti tale apportatore di riconciliazione, perché ci guasterebbe la digestione e rattristerebbe la compagnia di falsi amici gastronauti e gastrouniti da una sequela di piatti postati su instagram! Nella gigantesca discarica di Manila un uomo pianta il Santissimo Sacramento in mezzo all’immondizia, al putridume, al tanfo, dinanzi agli ultimi tra gli ultimi, per lo più bambini, che di quegli avanzi puzzolenti, non certo ecosostenibili, che cadono dalle mense di sconosciuti, si saziano… Lasciate che i bambini vengano a me (…) (Lc 18,16-17) 
È un sacerdote che si dice impotente nell’affrontare tale miseria e sostiene ch’ Egli ama stare proprio in quell’inferno terreno, preziosissimo Corpo e Sangue, non certo Signore delle mosche, ma Servo dei servi, Schiavo di schiavi, Vivo tra morti viventi.

♱ servo inutile♱

Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...