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domenica 9 luglio 2023

Sono un monarchico spirituale

 

                                             

Cristo senza la Croce non diventa che un tedioso precursore di democrazia, oppure un umanitario che abbia predicato la fratellanza senza lacrime.
(Ven. Mons. Fulton J. Sheen)


Sottomettermi a Dio, alla Corte Celeste, mi ristora, soprattutto se riconosco la mia colpa e non la imputo ai mali sociali che mi vorrebbero deresponsabilizzare.
Invocare l’intercessione benedetta delle anime del purgatorio, già sante in quanto destinate alla gloria dei cieli, mi mette al riparo dall’orgoglio, dalla presunzione di essere giustificato per ogni mia mancanza soltanto per un credo di facciata.
Comprendere fino alla radice della mia anima di essere indegno perchè appartenente a un’umanità inabissata in se stessa, e non adoratrice del suo Creatore, è l’unica via per me percorribile; una strada in contromano, la stessa che altri, meglio e ben prima di me, hanno imboccato dopo strabilianti inversioni a U, proprio sul ciglio della geenna.
Altri che mi hanno condotto per mano a separarmi dal branco di lupi per rientrare nel pacifico gregge condotto dal Buon Pastore.
Eppure da lupo pensavo di esser scaltro, avendo barattato un giorno da fiera contro cento giorni da pecora, non volendo riconoscere quel Gesù che visse solo giorni d’Agnello. 
È forse questa novella da “sconfitti” che Egli insegnò, la causa della conversione di migliaia di superuomini che, dediti all’assalto del cielo, sono miseramente precipitati nel fango da cui furono tratti alla vita, costretti dal loro libero arbitrio a scegliere tra la giustizia e la misericordia divina?   

♱ servo inutile♱


mercoledì 10 maggio 2023

... e non abbandonarci alla tentazione?


Et ne nos inducas in tentationem


È di questi tempi il tentativo di "edulcorare" la definitiva e chiarissima espressione del Pater Noster, addolcendo il senso di un verso con una traduzione intesa a coniugare l’ “essere" e il “fare” cristiano.
La "tentazione" di sfuggire alla Legge eterna, condizione necessaria per la salvezza dell'anima; la "tentazione" di scivolare verso l'auto-assoluzione, giustificandosi in una sorta di restitutio omnium liberata da colpe e castighi.
Quante volte ci capita di essere chiamati a dar prova della nostra fedeltà alla Legge?
E quanto grande può essere il timore di non essere all'altezza della fede in Cristo, con fatti e comportamenti concreti, ma di esserlo solo a parole o con buoni propositi a cui non si da seguito, tanto da implorare il Signore affinché non ci ponga mai nella condizione di essere “introdotti alla prova”?
Il cristianesimo esige le buone opere, retti comportamenti, gesti di carità e di giustizia: ci chiede e non c' impone di rispondere alla chiamata, con il proprio senso di responsabilità e di coscienza, talvolta mettendo a repentaglio rendite di posizione e privilegi, rifiutando scorciatoie e furberie.
Ricordiamo le parole di San Paolo: “() quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati ()”. Legge scritta nei cuori dalla notte dei tempi, senza necessità di carte bollate o pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale; Legge morale e civile, del giusto e del bene, luoghi dello spirito nei quali trovare il katechon.



                                                    Marcusenor




sabato 6 maggio 2023

Farsi il segno di Croce e pregare




 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa
(Mat 16-18)

Nonostante la pervicace, infiltrante e meticolosa operazione di avvelenamento spirituale, condotta con sulfurea ispirazione, somministrando omeopatiche dosi quotidiane di dottrine contrarie allo spirito, al giusto e al bene, il Paraclito compie quotidianamente tangibili ed evidenti miracoli e grazie. Piccoli gesti di carità e fratellanza, una buona parola, un gesto o una carezza; fiammelle vive di amore cristiano che scaldano il freddo contemporaneo imbevuto di competizione, solitudine, merito, tutti paradigmi utilitaristici neo malthusiani; un crocifisso trionfante nel tempio laico e ateo della cosiddetta scienza ad indicare eternamente l’unica Via.
Una sacra edicola con una splendida Madonna col bambino, fiori freschi tutti i giorni ed una candela. Impossibile non fermarsi, segnare la croce e pregare.

                                                                 Marcusenor

domenica 30 aprile 2023

Con la Legge, senza la Legge

 

Tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno anche senza la legge; quanti invece hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati
con la legge. Perché non coloro che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio,
ma quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati.

(Ro 2 – 12, 13)

La giustizia non è di questa terra; la celebrazione della raison illuministica e del positivismo comtiano ha illuso l'uomo di poter determinare il corso degli eventi, di dominare la natura, di godere del privilegio di stabilire il vero dal certo.
Tribunali che scoppiano, invasi da contenziosi che avrebbero la pretesa di fare giustizia, per poi trovarsi di fronte al limite, al meno peggio, a ciò che più assomiglia al giusto, se non di cadere in macroscopiche e ferali mostruosità giuridiche.
Dall'altra parte il diritto naturale, che non ha bisogno di enciclopedie, di norme o interminabili processi dialettici volti alla ricerca spasmodica dell'aufhebung hegeliana.
Diritto naturale declinato nell'accezione di legge eterna, nella sua lapalissiana chiarezza che non necessita di esegesi o chiavi di lettura.
La legge eterna, scolpita nelle tavole con la potenza del logos divino, oltrepassa il feticismo della nuda vita da preservare ad ogni costo (anche se poi si finisce col cedere alle lusinghe della bella morte) è volta alla salvezza dell'anima destinata, quella sì, alla vita eterna.
Persa la prospettiva trascendente, ci si ritrova dispersi e disperati nella mondanità, privati del soffio mistico, si finisce avvitati in una caduta senza fine e senza alcun paracadute.
L'ordine proteso verso il bene percorre e precorre il tempo, oltrepassa, librandosi alto, le ideologie e i fanatismi terreni preparando, hic et nunc, lo spirito alla vera vita dove tutto trova il giusto, il compimento e il ristoro. 
Risultato di tale tracotanza: un profluvio di leggi, norme, codici, ordinanze che si contraddicono, accavallandosi scompostamente una sull'altra.

                                                          Marcusenor

Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...