mercoledì 12 novembre 2025

Un odio di sè arrogante e mitomane





Oggi gli indegni di vivere sono quelli che sprecano troppe risorse sociali e naturali: ieri erano quelli che non potevano consumarle. 

Sono parassiti  da espiantare come i loro organi da offrire "liberamente" alla scienza in soccorso di bisognosi più degni di loro.

Siamo noi, questi parassiti, queste metastasi nel corpo morto dell'Occidente tenuto in animazione sospesa, perchè è da vivo che occorre svuotarlo della sua esistenza organica, genetica, storica, spirituale e mentale.

L'eutanasia che libera il mondo della nostra inutile presenza, è il nostro assenso a tutte quelle leggi che suffragano i nostri diritti di inclusione, di pluralismo falso, di egoismo latrante, di infantilismo recalcitrante davanti ad ogni barlume di dovere, fatica e responsabilità, di libera scelta omicida e suicida.

I cicli di disinfestazione si susseguono rapidi, gli insetticidi vengono aggiornati, il più letale dei quali è l'odio di sè e delle proprie origini, ma esercitato con arroganza e mitomania, con spregio e stupidità oltre l'inimmaginabile da chi non è altro che un sottosviluppato insostenibile che si crede vero difensore della sostenibilità.


mercoledì 5 novembre 2025

Pensieri Zuppi di ateismo

 


Fine della cristianità (video-intervista del Corriere)


Di questa intervista l'aspetto che mi stupisce, più del contenuto delle affermazioni (ahinoi sconcertanti, ma ormai, ce ne siamo tristemente abituati), è sul come si esprime il porporato. Emerge un pensiero caotico, frasi confuse, iniziate e mai finite che si intasano una sull'altra prive di senso logico, il tutto seguito da un lessico approssimativo, pochezza nell'uso degli aggettivi e una grammatica da matita rossa, indecente per chi ricopre ruoli di così alto prestigio e responsabilità. Purtroppo, questo modo di esprimersi e di conseguenza di pensare e di agire è caratteristico di questa povera contemporaneità. Vige confusione e disorientamento di una mente che pensa a cento cose, ignorando le più importanti e pasticciando pure sul resto.

Lasciamo perdere poi la malafede e la poca onestà nell'affermare il carattere "inclusivo" e aperto alle critiche di Bergoglio - pace all'anima sua -  notoriamente uomo permaloso e rancoroso.

La Chiesa odierna - e non solo la Chiesa - è pervasa da questa anti logica, tutto è mosso da emotività e istintività irrazionale estemporanea; l'uomo moderno pare aver perso la bussola della ragione, della progettualità materiale e spirituale, della coerenza nei pensieri e nella azioni.

Il disordine morale e valoriale si riverbera tragicamente nel modo di comportarsi e di esprimere attraverso il linguaggio la propria personalità. Questa deriva si osserva a tutti i livelli anche tra i più "colti". Quella che oggi consideriamo classe "intellettuale" fino ad un secolo fa non avrebbe pulito le scarpe ad un uomo di modesta estrazione culturale. Questo lo possiamo notare in una qualsiasi professione e nella quotidianità, senza scomodare i grandi del pensiero, dell'arte e della dottrina.

                                                        Marcusenor


venerdì 31 ottobre 2025

Cerebrolesi allo sbaraglio


"Noi italiani ci distinguiamo sempre per essere feroci e buffoni ma spesso non sappiamo che gli altri se ne accorgono, e se non lo dicono è solo per educazione!

Costanzo Preve


Non occorreva il QI di Young Hoon Kim per capire che due leggi in antitesi perenne tra loro avrebbero portato al casino sinistrato di oggi: quelle sull'antisemitismo e l'islamofobia.

Il PD (comunisti metamorfici travestiti da democratici) è in procinto di ricevere l'eutanasia politica e sociale da parte degli islamici.

Essendo le dragqueen della 'LLLIBBERTA'' anche i rottamatori del Vaticano dagli anni '60 in poi, per collaborazionismo dei "loro" Papi, non riceveranno nemmeno il sacramento dell' estrema unzione.

Il cadavere del loro partito sarà smembrato dall'interno, dall'esterno e riconsegnato al legittimo proprietario: la storia e non quella della Morante.

domenica 12 ottobre 2025

Un ignavo appiattimento entropico




Non ragioniam di lor ma guarda e passa


Sì, più un manipolo di adulti infantili spinge in direzione del caos, più la società, la maggioranza silenziosa o zittita, invoca ordine, controllo e disciplina.

C'è chi sostiene che sia l'occulto potere a fomentare l'anarchia per imporre le dittature; in verità è la pancia che lo esige, il corpo più che la mente.

E' difficile che il tempo storico possa influire negativamente e a lungo su quello biologico.

Le ideologie, le rivoluzioni, le guerre, le agitazioni che cercano di fare pressione sui ritmi interni dell'umanità, sono destinati a essere riassorbiti in qualche modo. Questa biologia che prima o poi avrà la meglio sull'ontologia è un moto rettilineo uniforme che riemerge ad ogni accelerazione o decelerazione degli eventi.

Si tratta, evidentemente, di una fisica dei moti complessi ma rari, che curvano le traiettorie della vita umana, riportandole a conclusioni sociali che, per chiunque non sopporta l'inerzia, sembrano banali.

Eppure, la mediocrità è la forma più stabile di energia fisica e mentale dell'umanità; ogni sforzo politico, artistico, economico di spingerla su traiettorie più cinetiche e meno potenziali, innescano un processo generale di ignavo appiattimento entropico.

giovedì 9 ottobre 2025

"Sindaco, io non ti giudico, ma ti perdono." (Francesca Albanese)


                         Amon Göth il kapò interpretato da Ralph Fiennes in Scindler's list 

Non sapevo che Gesù fosse ritornato sotto le mentite spoglie genderfluid di Francesca Albanese.

L'autostrada Salis che conduce  allo stipendio da parlamentare europeo, che a tutta la monnezza sinistronza non si può negare, è aperta; basta compiere crimini, ops!, azioni antifasciste, antisioniste, antinaziste e la santificazione con tanto di indulgenza plenaria a 5 zeri è servita a Bruxelles.

Sì è applaudito alla Rackete, la speronatrice di motovedette della GdF italiana.

Ci si è inginocchiati per lo sconosciuto nero tossico, spacciatore, plurisegnalato dalla polizia "naziamericana", Floyd.

E' stato impedito di commemorare con un minuto di silenzio l'omicidio di Charlie Kirk reputato un personaggio più marginale del nero tossico di cui sopra. (Se Trump fosse stato seccato ci sarebbe stata un'orgia di tripudi e ora rischia di prendere il Premio Nobel per la pace)

Si è accordata una nuova immunità politica retroattiva a una picchiatrice anarco-comunista, Salis, inorrdidita all'idea di finire, giustamente, in carcere per la sua appartenenza al Katanga club.

Sono stati compiuti 5 golpe bianchi contro libere elezioni democratiche, non truccate, che decretavano vincitori dei non allineati al totalitarismo cino-islamico-UE.

Infine, ma non sarà l'ultimo atto discutibile, si offrono cittadinanze onorarie all'Albanese che si comporta come il kapò di Schindler's list, compiacendosi del potere del perdono, dopo essere stata cacciata da ONU e USA con l'accusa tutt'altro che infondata, vista la sua ossessione accusatrice per la senatrice a vita Liliana Segre, di antisemitismo.

 


sabato 4 ottobre 2025

METAMORFOSI DISTOPICHE


Non c'è nulla di massonico in questa bandiera...


Dal 2020 abbiamo assistito ad un cambio di paradigma nel rapporto tra cittadino e il cosiddetto "sistema". In corrispondenza delle norme imposte per contenere il virus si è presentata una tendenza sconcertante ad assumere atteggiamenti sempre più volti verso una sorta di paternalismo e autoritarismo tali da determinare la trasformazione del cittadino in suddito.

I volonterosi "guardiani della rivoluzione" sono stati anche quelli premiati dalla divinità stato: farmacie, banche, assicurazioni e in generale tutti i detentori di piccole posizioni di potere che si sono sentiti legittimati e investiti ad un ruolo di controllori zelanti e autoritari su qualsiasi forma di "indisciplina" alle sacre norme imposte in forza di legge.

Mi spiego; fino a qualche tempo prima questi soggetti erano al servizio del "cliente" cittadino, il quale assicurava loro stipendio e sopravvivenza; poi, improvvisamente, lo Stato ha delegato a questi attori quell'esercizio di potere e di controllo che lo Stato stesso non è in grado di svolgere efficacemente. In cambio sono state concesse prebende, immunità attraverso scudi penali e fiscali, oltre a ghiotte occasioni per arricchirsi con cospicui extra profitti sfruttando "congiunture" particolarmente favorevoli.

L'occidente assomiglia sempre più ad una versione rivista e corretta delle vecchie repubbliche sovietiche o della leggendaria DDR dove l'esercizio del potere era affidato, più o meno segretamente, ad una parte della popolazione che controllava tutti gli altri.
Un modello sempre più distopico, perverso, sinistro, dove imperversa un'autentica ossessione per il controllo attraverso l'imposizione - per ogni frangente dell'esistenza - di divieti, permessi, patenti, regolamentazioni spesso o quasi sempre contraddittorie, assurde e deliranti.

Il cosiddetto "miliardo d'oro" (Borrell dixit) delle democrazie liberali, progredite e paladine dei diritti appare sempre più fragile e vulnerabile, vittima di sé stesso e delle sue paure; una civiltà che percepisce la debolezza spirituale tipica delle epoche da fine impero e di conseguenza reagisce scompostamente, arroccandosi in fanatismi e radicalismi ideologici che risultano inconsistenti se non patetici tentativi di darsi un senso, ormai perso nella storia degli ultimi settant'anni.

                                                  Marcusenor

giovedì 2 ottobre 2025

Dagli anni di piombo agli anni di merda




Si continua a paragonare questi tempi agli anni '70.

Non scherziamo. Manca in primis la virilità, il lavoro operaio di massa, la gioventù (siamo un paese, un occidente di vecchi) e soprattutto la cultura.

Il pericolo odierno è una subcultura di subumani che rispondono a meme, si fanno imbeccare dagli autori della società dell'orribile spettacolo, si autocompiacciono della propria ignoranza, follia e mitomania apartitica, apolitica e apolide.

Sì, perchè questa sub-specie dell'homo insapiens, insipido, violento per carenza di neuroni  bruciati dalla cannabis e da dipendenze di ogni genere sin dai banchi di scuola a rotelle, copia-incolla slogan ormai fuori moda, secondo i canoni di Vanity Fair, inseguendo un sogno distopico di anarchia al potere senza ordine e disciplina come i punk strillavano proprio in quegli anni di piombo.

Ma questi sono anni di merda, espressione di una transumanza di acefali bipedi menati al guinzaglio  dai loro padroni occulti che li portano a pisciare e defecare sugli angoli storti e scrostati della nostra civiltà morente; gli mostrano il bastone, la libertà da ogni dovere, da ogni sacrificio, l'impunità che segue a ogni loro crimine, e lo lanciano aspettando il sicuro riporto, perchè loro sono padroni buoni che non vietano nulla ai loro piccoli bipedi scodinzolanti a cui dicono sempre sì.

Però sta accadendo che qualcuno di questi bipedi latranti il bastone non lo riporta più indietro in mezzo ai piedi di chi ha promesso loro un'arancia social al posto di un'arancia meccanica.

I padroni non si disperano, non sfasciano vetrine e non okkupano luoghi di pubblica utilità. Il lavoro merdoso lo fanno fare ai loro burattini che sventolano bandiere palestinesi, arcobaleno, green e indossano la kefiah convinti, perchè li hanno convinti, di stare dalla parte giusta di una storia fuori dal tempo... massimo.

Poi, con gran tripudio di finti estremisti di destra, sinistra e anarchici - in realtà deficienti che scimmiottano appartenenze ideologiche di cui non sanno nulla - l'islam radicale avanzerà e sarà salutato come il risolutore, il giustiziere del crepuscolo degli dei, l'ammazza ebrei e vecchiume socio-politico, l'angelo sterminatore del predominio americano, fino al divoramento dei figli bastardi di questa spuria reazione al marciume occidentale da parte della jihad.

In questo mondo di pecore che si sforzano di fare i lupi che perdono il pelo rosso e nero, ma non il vizio, l'unica degna fine è diventare carne per kebab.



 

giovedì 25 settembre 2025

L'omertà italica è genetica


Ma i muezzin canteranno O' sole mio?

Quando Mussolini fu ucciso, nessuno era stato fascista o antisemita.

Quando la Repubblica vinse con referendum, nessuno era mai stato monarchico.

Quando nel 1956 Baffone fece invadere l'Ungheria, tutti i rossi italici divennero trotzkisti.

Durante gli anni di piombo nessuno simpatizzava per le BR o le BN.

Quando ci fu la Perestrojka, nessuno era stato comunista, o solo qualcuno, come declamava Gaber.

Quando crollò la Prima Repubblica, nessuno era stato del PCI o della DC.

Quando Berlusconi salì al potere, nessuno lo aveva votato.

Io non ho visto, io non c'ero, io non so nulla e se c'ero stavo facendo qualcos' altro.

Tutte queste dichiarazioni, sempre a babbo morto: un italiano, ma un italiano vero, prima sale sul carro dei vincitori e dopo ti spiega che con i perdenti non si è mai invischiato.

Quando saremo un califfato, perchè questo diventeremo per logica conseguenza d'omertà, nessuno sarà mai stato nemico del profeta e di Allah, tutti diranno di aver sempre odiato gli ebrei, i cristiani e gli atei, sinistri e sinistrati tossici inclusi, e per 5 volte al giorno l'italianuzzo fifone porgerà, pronto a farsi sodomizzare da un nuovo totalitarismo, il didietro a 90° dalla parte opposta della Mecca.

 


lunedì 22 settembre 2025

Erika Kirk sarà la prima presidente donna americana... repubblicana.


 Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura.

(Giovanni 4, 35)

Alla commemorazione di Charlie Kirk questa donna ha parlato commossa, con il cuore spezzato ha detto cose che noi "cattolici", qui in Italia, dovremmo sentire ad ogni omelia, in ogni chiesa, contro ogni bestemmia, ogni falsità, ogni veleno che ammorba l'intera società.

Ma a noi ci toccano  i propal,  i difensori dell'anarchia sociale e un Leone XIV che fa l'equilibrista tra eresie teologiche e politiche, un po' Capo di Stato, un po' Vicario di Cristo, un po' salsa e un po' pesce, un tiepido... e sappiamo che fine faranno i tiepidi.

Come è scritto nel Vangelo: "Vi passeranno davanti...", donne come Erika, uomini come suo marito e tanti, tanti altri nascosti, sfrattati dall'informazione, purchè occhio non veda e orecchio non senta.

Perdonando pubblicamente l'omicida dell'uomo che sinceramente, cristianamente e con passione ama,  il padre dei loro bambini, il missionario politico e spirituale di un'America allo sfascio, questa donna coraggiosa ha implicitamente perdonato i persecutori della verità, della vita, di Cristo.

Questa donna ferita ma non uccisa, ha chiarito chi era Charlie: è stato e si è sentito senza nessuna mitomania religiosa, un salvatore umile a imitazione del più umile dei salvatori. 

E ha chiarito chi era lei per lui: una moglie innamorata che stava dalla sua parte, dalla parte di Cristo, di quell'uomo ucciso a 33 anni che ha perdonato tutto a tutti versando per noi, con un dolore indicibile, fino all'ultima goccia di sangue.

 

 

 

 


 

sabato 20 settembre 2025

Far finta di essere normali




Come si fa a parlare con qualcuno se ad ogni espressione verbale corrisponde un riprovevole comportamento?

Non bastava il manuale DSM delle malattie psichiche a farci credere tutti disturbati mentali?

In una granitica solitudine avulsa da ogni sentimento per l'altro da sè, è possibile starsene in santa pace?

Il dialogo è divenuto farneticazione e insulto insulso, acefalo.

Si allungano le liste di proscrizione, le fila dei buoni da difendere e dei cattivi da uccidere sotto l'enorme ombrello fascista.

I buoni a prescindere sono liberi di compiere ogni atto criminale, i cattivi devno morire senza appello.

Come salvarsi?

Come far finta di essere normali? 


giovedì 18 settembre 2025

Mosab Hassan Yousef


Gli amici e i parenti si perdono quando parli loro di scomode verità che non vogliono sentire. 

(anonimo)


Se propendere per Charlie Kirk è pericoloso, anche se ormai defunto, esaminare attentamente le parole di Mosab Hassan Yousef proferite al Parlamento Europeo e trovarsi pienamente d'accordo con esse, è sicura condanna a morte civile, se non fisica.

L'intellighenzia europea è per lo più sostenitrice del terrorismo islamico, che sarà cacciato da Gaza ma si instaurerà in Italia, ormai testa di ponte della Jihad nordafricana e mediorientale.

E quando saranno i nostri bambini ad essere violentati e uccisi, dopo le adolescenti che già oggi hanno paura di girare per le pacifiche strade di Milano, Roma e Bologna e non solo, come avvenuto in UK, a chi chiederemo un intervento militare? Alla Germania che si riarma contro Putin?

E adesso ditemi come si può non essere antisemiti appoggiando il mondo islamico? Lo dico ai sedicenti laici che hanno fatto del laicismo la foglia di fico per proteggere e incoraggiare coloro che impunemente odiano ebrei, cristiani e senzadio. 

Ma i "mimimmi", come giustamente definiva il Guzzanti i compagni radical-sinistrati, e i preti lecchini del Vaticano II forgiato da Paolo VI, gesuiti e massoneria con l'apertura ai kompagni dell'internazionale anticristiana, che massacravano religiosi in Cambogia, Vietnam, Cina, Sud America e Korea del Nord, vedono sbucare il Mossad da ogni crepa e da ogni crepato, tranne il 27 gennaio.

Chi non sta con i loro amici terroristi è uno sporco traditore collaborazionista come   tutti quelli che loro, i buoni, definiscono, per reductio ad hitlerum,  schifosi nazisti. 

martedì 16 settembre 2025

Attestato di fedeltà alla merda


Le rivoluzioni sfociano sempre nel divoramento dei loro figli, ai quali, prima del taglio della testa, si fa trangugiare un bel po' di escrementi

(Servo Inutile)

Non c'è gruppo sociale, ammucchiata, direi, che non richieda ai suoi membri un attestato di fedeltà.

Non cè accolta, armata Brancaleone, direi, che non abbia i suoi eroi o santini.

Genuflessioni, endorcement, leccate di culo, assist, per non essere troppo raso terra, sono i costanti latrati, i credo dei cagnetti che non vogliono perdere prebende e posizioni sociali, che seguono la muta dei caporioni odorandone code e didietri.

Questo è il sistema dei veterani del vietato vietare a loro, ciò che vietano a tutti coloro che non sono "noi" e non stanno con loro, che oggi, dopo le pluriennali richieste obbligatorie di inchini per un tossicomane e spacciatore negro, tale San George Floyd, si indigna per le legittime manifestazioni di cordoglio per Charlie Kirk. 

Gli anelli della catena anarchica, ormai anal-chica, sono partiti dall'abolizione delle carceri, dei manicomi, delle scuole, del lavoro, della naja e della famiglia.

L'inversione dei valori o disvalori è direttamente proporzionale all'inversione di sesso e delle ideologie politiche, ma scambiando l'ordine dei fattori anarcoidi di chi ci fa la morale, il prodotto interno lordo non cambia: la merda.

sabato 13 settembre 2025

Democrazia = Uccidi il tuo avversario politico




Quindi siamo giunti al punto di non ritorno. 

Dopo le elezioni truccate, per mettere chi gli piace, cosa fanno i giardinieri dell'Eden occidentale? Se non ci riescono, uccidono il non gradito o chi lo sostiene.

Altro che giardino, questa è savana e i bracconieri girano indisturbati praticando il libero esercizio del dialogo democratico antifascista.


venerdì 5 settembre 2025

Un supposto bene nel didietro

 


Occorre vivere e per vivere bene, senza troppi intoppi, per se stesso o per la famiglia, ci vuole un bel patentino, una licenza speciale, un intruppamento nelle fila di un esercito che faccia testuggine intorno, una falange di opliti votati al bene democratico supremo. 

E il bene, si sa, sta solo e sempre da una parte delle trincee nella guerra contro il male assoluto.

La professione di fede marziale buonista si esplica in pochi e salienti punti:

1) Essere anti-fascista, non necessariamente anti-comunista anzi, se non lo sei, meglio perchè l'ANPI ti vede e una Bella, ciao! val bene un 1° Maggio arcobaleno.

2) Essere anti-patriarcale e quindi femminista con appoggio smisurato alle lobby genderfluid e da loro condizionati politicamente perchè omotransfobici mai!

3) Essere anti-cristiano, anti-tradizionalista ma filo islamico per non cadere nel reato di islamofobia ben più grave di quello di omotransfobia che nel mondo arabo-islamico non trova applicazione.

4) Per il punto di cui sopra, di conseguenza, essere pro-palestinese, anti-sionista e anti-americano, ma non anti-semita (sic!).

5) Odiare sempre e comunque l'avversario politico ovvero chiunque non professi questa fede nel bene democratico supremo.

6) Vivere nella contraddizione, ad esempio considerare lo stupro e il femminicidio reati gravissimi e ignobili, un unicum penale, solo se compiuti da maschi etero e bianchi e non da afroislamici,  ma giammai rinunciare ad essere libero di imporre agli altri con sarcasmo, violenza fisica e verbale, giudiziale e terroristica la propria visione demo-progressista perfetta.

7) Proteggere i propri "amici" fino a quando non iniziano a ragionare con la propria testa rifiutando di essere ideologicamente plagiati. Poi, etichettarli come fascisti senza se e senza ma. Sempre valido il vecchio motto: o con me o contro di me.

8) Sempre pronti a difendere libertà di parola e pensiero con censura, atti vandalici, distorsioni elettorali, spionaggio social, ricatti politici ed economici e guerre su commissione.

 A ben vedere, per vivere dignitosamente in un mondo di merda che puzza tutto intorno a noi, un atto di conformismo ebete come questo è più semplice del Credo cattolico. Purtroppo anche la Chiesa professa più questa fede demobonista inattaccabile che non la propria. 

Ergo, per tirare a campare senza troppi scossoni, non capendo ma adeguandosi, meglio tacere, omertosi dietro gli scaffali della COOP, dietro il morso ad un panino al Festival dell'Unità, dietro l'Eucarestia, dietro a una qualunque tastiera connessa ad ogni battaglia virtuale per il supposto bene, talmente supposto che prima o poi, anche il più fedele alla linea si ritroverà nel suo didietro.



 

mercoledì 3 settembre 2025

Statalismo dispotico e distopico



Lo Stato, nella sua definizione idolatrica, entra in tutti gli ambiti del privato, dall'educazione dei figli (obbligo scolastico a partire dai tre anni di età), al trasferimento dei risparmi di genitori e nonni magari necessari per l'acquisto di una casa, per far fronte a qualche spesa imprevista o semplicemente come legittimo regalo che deve essere attenzionato e giustificato al panottico dell'agenzia delle entrate, oppure dalla quantità e qualità di munnezza "prodotta" dal suddito contemporaneo (perfino minacciato dagli zelanti controllori della differenziata ortodossa con tanto di salate ammende e pubblico ludibrio) fino ad arrivare agli estremi drammatici di determinare - tramite i sacerdoti laici della pubblica funzione - il termine della vita di un essere umano, come per la data di scadenza di uno yogurt, decidendo obtorto collo quando una vita può essere definita "degna".

Lo Stato come entità spirituale, hegelianamente parlando il famoso "dio che fa il suo ingresso nel mondo" risultato di un sedicente e capzioso processo razionale diventa pura "statolatria" ovvero una sorta di misticismo civile da celebrare come un idolo e al quale immolare sacrifici rituali.

In fondo, in nome del bene comune tutto diventa lecito e legittimo, anche il "sacrificio del cervo sacro" - se questo comporta il ripristino del corso degli eventi - attraverso la somministrazione gentilmente offerta dalla scienza di una pozione di cicuta indiscutibilmente sicura ed efficace.

A questo proposito vale la pena citare alcuni dei mirabili passi della Rerum Novarum, luminosa ed ispirata enciclica di S.S. Leone XIII: "...l'uomo sotto la legge eterna e la provvidenza universale di Dio, è provvidenza a sé stesso"; più avanti leggiamo:"...la famiglia, ha dunque, per la scelta e l'uso dei mezzi necessari alla sua conservazione e alla sua legittima indipendenza, diritti almeno uguali a quelli della società civile"  infine il Santo Padre Gioacchino Pecci ammonisce:"è dunque errore grande e dannoso volere che lo Stato possa intervenire a suo talento nel santuario della famiglia".

Osservazioni  e moniti sacrosanti che mettono in guardia dalla deriva egualitarista, materialista, impersonale e soffocante di uno statalismo sempre più simile a certa letteratura distopica - che sembrava ormai alle spalle condannato dalla storia - ma invece più vivo che mai e che, come un novello Proteo, ha la capacità di trasformarsi e trovare nuove forme di perverso adattamento.

                                                   Marcusenor

sabato 23 agosto 2025

Grandezza e miseria dei viaggi secondo Dino Buzzati.


Dipinto di Dino Buzzati (1957): la piazza del Duomo di Milano, trasformata

oniricamente in paesaggio alpino.


Nel gennaio 1948, Dino Buzzati (Belluno, 1906 — Milano, 1972) scrive, per la rivista del TCI Le vie d’Italia, l’articolo «Grandezza e miseria dei viaggi», da collegare a quello («Le idee degli antichi sui viaggi»), pubblicato pochi mesi prima da Arturo Brambilla, con cui, sin dagli anni del liceo, si trova in sintonia (v. Lettere a Brambilla, 1985). L’amico aveva contestato il presunto spirito di avventura degli antichi, i quali in realtà non praticavano il turismo e non amavano gli stessi viaggi compiuti per necessità. Buzzati afferma che la velocità dei viaggi moderni rimpicciolirà il mondo e il turismo di massa ne distruggerà il mistero. (incluso il mondo stesso, ndr)

Passare la frontiera, visitare i paesi stranieri, trasferirsi da un punto della terra è ancora una cosa difficile, a Dio piacendo. Ma non facciamoci illusioni. Appena gli ultimi trattati di pace avranno la firma, e i paesi di tutto il globo si saranno messi d’accordo, e i confini non saranno piú che linee immaginarie di demarcazione,sguarnite di cippi, barriere e guardie armate [...], quando il cosiddetto progresso delle comunicazioni dilagherà senza ritegno, [...], quando i treni-saetta, le autostrade intercontinentali, gli aeroplani a razzo e ultrasonici si lanceranno in assoluta libertà da un capo all’altro del pianeta e gli elicotteri di famiglia in gita domenicale da Milano approderanno, a seconda delle stagioni, dinanzi all’albero dei supplizi nel villaggio antropofago o alla suprema cresta del K2 sfavillante al sole sul tetto del mondo, quando con relativo buon mercato, poche ore di tempo e assoluta sicurezza fisica ci si potrà portare agli antipodi, o al Polo, o nel cuore del Sahara, quando sarà arrivata l’età gloriosa, in cui le distanze praticamente non sussisteranno piú; allora la terra, questo nostro antico regno, che ci era parso sterminato, misterioso e in un certo senso indomabile, sembrerà una miserabile e angusta palla, un avaro piedestallo su cui non sarà piú possibile muoversi senzaurtarci; e considerando la esiguità dello spazio a nostra disposizione, ci mancherà il respiro. 

Quel giorno, per una delle fatali contraddizioni che sembrano aspettare al varco l’umanità, allo scopo di ricordare la sua sostanziale miseria, quel giorno tutti gli immensi sforzi compiuti per rendere agevoli i viaggi e farne una specie di paradiso, proprio tale paradiso distruggeranno di colpo. Perché il primo fascino del viaggio è lontananza e mistero. Lontananza e mistero non ci saranno piú e noi ci guarderemo intorno, desolati, come il bambino che ha voluto vedere bene come era fatto dentro il trenino e adesso si trova in mano soltanto un mucchietto informe di rotelle e di pezzi di latta [...]. 

Un senso di miseria e di strana solitudine sempre ci prende, e non sappiamo spiegarne bene il perché, quando ci accorgiamo che la Natura è diventata meno forte di noi. Dopo il primo spontaneo moto di orgoglio, un presentimento oscuro quasi ci avverte che di là noi andremo incontro allo squallore e alla tristezza sconsolata, propria della raggiunta conoscenza [...]. 

E come le cose piú belle si pagano piú care, per una legge che non soffre eccezioni, cosí noi, smantellando gli ultimi segreti della Natura, giorno per giorno trasformiamo questa vecchia terra da conturbante giardino inesplorato in tavola pitagorica [...]

Pensiamo a che povera cosa sarà ridotto il mondo, se andremo avanti per molti anni di questo passo [...] Sembrano bestemmie, lo so. Eppure bisognerebbe con fermezza impedire che il percorrere la superficie terrestre diventi troppo facile.

(Articolo tratto dalla rivista Il Covile)


giovedì 21 agosto 2025

Teoria e prassi dell'immunizzazione dai cretini (che sono sempre gli altri)



Il quotidiano " La Repubblica" interviene nella diatriba che ha coinvolto il ministero della salute e il comitato di esperti identificato con l'acronimo Nitag; tra le righe si disvela il vero volto e lo spirito che aleggia ormai dal 2020, pretestuosamente, prendendo le mosse dal pandemonio virale, spingendo ad estremizzazioni le diverse posizioni e sensibilità non solo in materia epistemologica ma anche nella visione del mondo presente e futuro.

I fogliettanti, eredi della buonanima Scalfari, sostengono che nella destra mondiale e italiana da Trump a Putin (sic!) fino alla Meloni "non è difficile scorgere un disegno antiscientifico"; non solo, la cosiddetta destra sovranista è portatrice di, udite udite: "affermare un individualismo portato all'estremo", financo il "rifiuto di contemplare il bene comune come orizzonte condiviso...e di coltivare scetticismo nei confronti di qualsiasi autorità (sic sic!!!) non sia sacralizzata dal voto e dal consenso del popolo".

Lasciamo perdere e ad altra occasione l'indagine sulle vere e autentiche radici ideologiche delle destre storiche (molto più vicine ad istanze collettiviste e antitradizionali di quanto non si voglia far credere) per non parlare delle derive liberali, altrettanto pericolose e moralmente inquietanti.

Così, finalmente, si è squarciato il velo di maya, gettato le maschere e palesato le autentiche motivazioni che hanno ispirato e ispirano tuttora gli apprendisti stregoni delle sedicenti autorità scientifiche che, nascosti dietro il paravento dei famosi "dati", delle sensate esperienze e certe dimostrazioni, perseguono finalità ideologiche, politiche, filosofiche e mistiche.

Non vi è stato nulla di sanitario nelle decisioni intraprese dal 2020 in poi; bensì si è voluto celebrare il trionfo neo illuminista della Dea Ragione, del pensiero identificante, del "sol dell'avvenire", del progresso che trionfa sulla natura, che piega e domina un divenire altrimenti (per loro) capriccioso e arbitrario.

Abbiamo assistito a vere e proprie "liturgie" materialiste, universaliste, un'autentica palingenesi sociale sancita dall'eucaristia laica conservata a meno ottanta gradi.

Il terrore della morte, del fatale morbo, del farsi portatori insani di malattia e di colpa irredimibile ha indotto nella popolazione uno stato emotivo parossistico che ha obnubilato anche le menti più lucide.

Terribile assente è stata la Chiesa governata dalle istanze cattocomuniste di bergogliana memoria che, fatta eccezione per qualche isolata e coraggiosa voce (tra gli altri i cardinali Burke e Muller), si è prestata alla violenza collettivista, scientista, ateista al punto di negare estreme unzioni e sacramenti. Una ferita aperta che non si rimargina, di fronte alla quale ognuno ne risponderà davanti al Padreterno.

Ribadisco che nel desolante panorama politico italiano e internazionale manca un movimento di ispirazione cattolica, capace di riprendere i temi della dottrina sociale della Chiesa mirabilmente indicati nella Rerum Novarum di S.S. Leone XIII, ancora oggi attualissimi, nonché straordinario argine ai deliri del positivismo militante del materialismo dialettico che, checché se ne dica, è vivo e vegeto e sotto mentite spoglie continua la sua opera dissolutrice.

Un movimento che sappia conciliare l'individuo nella sua sfera di autonomia, completezza e dimensione interiore; la categoria del singolo che trova spazio di espressione in una cornice comunitaria improntata alla solidarietà e alla carità cristiana, approcciandosi alle novità del mondo con umiltà, consapevole del suo ruolo nel creato e capace di resistere - grazie all'ispirazione, in tutti gli ambiti dei comportamenti quotidiani, della parola di Verità -  alla tentazione di onnipotenza e di superomismo.

                                                Marcusenor

lunedì 18 agosto 2025

L'incredibile rinascita cristiana della Gran Bretagna


Chi crede in me anche se è morto vivrà


La stampa britannica cerca di spiegarsi le ragioni che stanno riportando gli uomini a Cristo; non vogliono capire che, nonostante i tentativi del maligno, la forza del cattolicesimo trionfa su l'anelito di morte e dissoluzione che anima il pensiero sulfureo del progressismo modernista, materialista, immanentista, relativista.

Quando l'uomo vede e trova Cristo trova un porto e un rifugio sicuro, trova speranza e senso alla propria esistenza terrena.

Così sta succedendo in altri paesi che nei decenni passati sono stati infestati dall'ateismo militante: Francia, Belgio, Stati Uniti.

Rendiamo grazie alla Santa Vergine, ai Santi e al corpo mistico della Chiesa, ai tanti silenziosi operai della vigna del Signore che quotidianamente operano per il trionfo della luce sulle tenebre.

                                            Marcusenor


 

domenica 10 agosto 2025

Ubriacature e abbagli


Ciao sono Gemini cosa posso fare per te?


L'umanità è accecata dal nuovo idolo artificiale, una sorta di delirio di onnipotenza si è impossessato dell'uomo moderno, ebbro dall'aver "generato" una creatura capace di pensiero autonomo pressoché infinito facendosi così simile alla seconda natura eriugeniana.

Pare che nessuno sfugga alla presa di un discorso intimamente contraddittorio e ontologicamente inconsistente; può un essere finito generare un qualcosa di infinito?

Forse domande troppo difficili o forse, le risposte a queste domande potrebbero non piacere?

É oltremodo rassicurante per il contemporaneo immaginare di avere a disposizione in pochi click un genio della lampada con facoltà di risolvere i problemi e i mali del mondo, nella sua inimmaginabile potenza di calcolo, la macchina offre in una manciata di  secondi soluzioni, strategie, visioni e previsioni. Una sorta di oracolo autoindotto e autoprodotto dove il mezzo non fa altro che riflettere ciò che l'uomo vuole sentirsi dire nel più classico: "specchio, specchio delle mie brame, chi è il più bello del reame?".

Il professor Roncaglia (intervistato in questa occasione da Padre Benanti) si impiglia balbettando di "forza semantica" quando poco prima parla di: "paroline che una dopo l'altra riescono a formare una frase di senso compiuto", non considerando la profonda e sostanziale differenza tra sintassi e semantica e tra un software che emula il linguaggio e una mente pensante, che dalla notte dei tempi resta un mistero nella sua unicità creativa ed emozionale.

Ciò che credo vada affermato con forza è che questi simulacri digitali non devono essere sopravvalutati al punto da generare quel senso di ebbrezza che costò caro al mitologico Icaro.

Pare che il tentativo sia - più che "coscientizzare" l'artificiale - quello di digitalizzare l'umano (tramite la solita via transumanista) spogliandolo delle sue peculiarità "analogiche" di com-patire rendendosi partecipe del dolore e dell'angoscia del prossimo, trasmutandolo così in una macchina pensante - per l'appunto sintattica - meramente esecutrice di procedure standardizzate e freddi protocolli.

Stupisce e preoccupa la pochezza filosofica, epistemologica e teologica che anima il dibattito odierno sulla questione, quanto l'incapacità di uno sguardo complessivo scevro da emotivismi o catastrofismi.

Personalmente sono certo che, nonostante questi sistemi vengono e verranno sempre più introdotti a viva forza nel nostro quotidiano, l'uomo continuerà a sentire il bisogno di scrivere, disegnare, fotografare, scolpire, innamorarsi, commuoversi di fronte ad una immagine sacra e osservando il cielo riflettere sul mistero dell'esistenza.

                                                         Marcusenor

 


Vorrei... un Dio più sostenibile

                                                   Che cosa sono io senza di Te se non la guida di me stesso verso l’abisso. (S.Agostino - C...