Insospettabili vicini di casa, miti colleghi di lavoro, simpaticoni da spiaggia, tronfi blateranti alla pizza in compagnia con totale molto pizzo; falsi adulatori, bugiardi piagnoni e parenti così disponibili che mai ti ha sfiorato il dubbio che potessero...
L'invidia, l'odio, regnano sovrani. Cattivi, cattivissimi i ricchi quanto i poveri e chi sta in mezzo. I maligni, i criminali del gesto e della parola sono ovunque parta un hastag, un thread, un'idiozia virale, un tifo da stadio, un'orda di teppistelli, teppisti e teppistoni.
Ma di virus virale e letale mi sa che su questa terra non è rimasto che l'umanità e, quasi quasi, sembra che i maltusiani non abbiano così torto, visto che la genia è corrotta fin dall'infanzia, è marcia al midollo, come si lamentava il nostro Creatore subito dopo il diluvio che annegò tutti e, a parte i giusti affiliati a Noè, risparmiò, come acque purtroppo risparmiano, le merde che ancora infestano pianerottoli, ascensori, aree pubbliche e proprietà private, sedie e poltrone di sale d'attesa, di aeromobili, di auto, di chiesa, parrocchia, cinema, ospedale, Parlamento e banchetto nuziale.
Occorre sperare, pregare, non farsi ingannare: l'umano nasce buono! E' la società, la famiglia, il matrimonio, il lavoro che lo abbruttisce.
Come no? E la malvagità che viene sempre dall'esterno e un giorno verrà di sicuro, per rassicurarci dell nostra innata bontà, dal buco nero al centro della nostra galassia.
I politici che detestano i popoli, i giovani che detestano i vecchi, che vecchi non sono; ma basta avere 49 anni come ne "I viaggiatori della sera" di Umberto Simonetta per essere segnati con bracciale infame e finire nello smistamento merci verso un'eutanasia obligatoria.
Gli europei che detestano se stessi e disprezzano chi non si flagella ad oltranza... degli italiani, meglio tacere.
E le macchine burocratiche, pesanti, mastodontiche, imbecilli, ma con il fiuto eccezionale per la distruzione dell'individuo, come nei migliori fumetti di Moebius, travolgono quel poco di buon senso che galleggia in un mare di assurdità, definite leggi per il progresso, per la libertà, l'uguaglianza, l'inclusione, la fratellanza... AHAHAHAH!!!
Chi fugge all'estero e poi pontifica. Chi resta e ribolle fino alla pensione... se ci arriva. E chi fonda un bel partito, un canale youtube, un profilo social per il nostro bene è destinato a diventare un buffone... canterebbe oggi, Gaber.
Beati sempre gli altri, in vacanza, in crociera, sempre sani, sempre giovani, sempre belli... e verde è l'erba del vicino anche quando è devastata dall'incendio.
Il Re del Mondo ci tiene prigioniero il cuore? Sono peggio i suoi scagnozzi senza cuore, broker che scommettono su ogni nostra caduta... ricaduta.
Ma questa colpa dell'infelicità collettiva alla fine su chi ricadrà?
Se ne parla, se ne scrive, se ne piange, se ne ride da migliaia di anni e come nel peggiore dei libri sacri si ritorna a tracimare di invidia e d'odio, in un cerchio magico, a tratti mistico, di frustrazione e mal celata nostalgia per un tempo che non c'è più e mai più ritornerà, perchè vanità delle vanità... tutto è vanità.

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