martedì 6 gennaio 2026

Operazione Caracas - Caso 1:11-cr-00205: Il file che scotta a Roma... e non solo. (parte 1)

 


 

Narcostato Caracas: il "Kill Switch" che l'Europa finge di non vedere

Se pensate che il Venezuela sia solo una questione di sanzioni, inflazione e retorica socialista, siete fuori strada. C’è un file che gira nel sottobosco della rete, ignorato dai talk show nostrani come se contenesse plutonio. È il Caso 1:11-cr-00205-AKH, oggetto del post precedente, un atto d’accusa federale degli Stati Uniti che trasforma Nicolás Maduro da presidente a ricercato speciale con una taglia da 15 milioni di dollari sulla testa.

La Pista di Sangue e Polvere. Il documento non parla di politica, parla di narco-terrorismo. Secondo il Dipartimento di Giustizia USA, Maduro non è un leader, ma il boss del Cártel de los Soles. L’accusa è pesante come un sacco di cemento: aver usato le istituzioni venezuelane per scortare tonnellate di cocaina delle FARC verso gli States, trasformando lo Stato in una piattaforma logistica per il crimine globale.

Ma la vera bomba è nel numero di serie (1:11) ovvero: anno 2011. Avete letto bene. Gli americani avevano il mirino puntato su Maduro già quindici anni fa, quando era "solo" il Ministro degli Esteri di Chávez. Perché hanno aspettato il 2020 per sguainare la lama? Semplice: nell'intelligence non si colpisce quando hai le prove, si colpisce quando il bersaglio non serve più. Maduro è stato l'asset "bruciato" per eccellenza, tollerato finché il suo caos faceva gioco, poi incastrato non appena il vento è cambiato.

Il iilenzio italiano tra valigie e diplomazia. Perché in Italia questo fascicolo è un tabù? Seguite i soldi. Le rivelazioni di Hugo "El Pollo" Carvajal, l'ex capo dell'intelligence di Caracas finito nelle mani della DEA, parlano di valigie diplomatiche cariche di milioni di euro destinate a finanziare movimenti politici europei. Si parla del 2010, si parla di Milano, si parla di fondi che avrebbero nutrito partiti oggi seduti comodamente in Parlamento. (M5S?)

E poi c'è la 'Ndrangheta. La cocaina del Cartello dei Soli non evapora: arriva nei porti europei, gestita dalle "ndrine" che con Caracas hanno un filo diretto mai interrotto. Analizzare questo documento significa ammettere che un Capo di Stato estero è il fornitore ufficiale della più potente holding criminale italiana. È troppo per la nostra diplomazia di velluto.

Il gioco finale. Il documento che avete sotto gli occhi è il Kill Switch. È l'interruttore che gli USA useranno per spegnere definitivamente il regime quando la partita geopolitica sarà ai supplementari. Non è giustizia, è Realpolitik allo stato puro, condita con quintali di polvere bianca e conti cifrati.

Mentre i media vi raccontano la favola della democrazia violata, del Diritto Internazionale bypassato e il blabla farneticante di reduci postcomunisti sinistrati, la realtà è scritta in quel PDF: un patto tra spie, generali e narcotrafficanti che tiene in scacco tre continenti.

(nella parte 2: cosa c'entra la cocaina con il fentanyl?)

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